Riprendo la discussione circa il “rispetto laico” della libertà di parola:
scritto da Ateo3, aprile 07, 2008
Il comizio era legalmente autorizzato? Sì. Perfetto. Parimenti erano legalmente autorizzati schiamazzi, fischi, vociare, calpestii, strilli, urla e lazzi. Se uno va a tenere un comizio in pubblico, si deve aspettare che le persone possano reagire così. Altrimenti il comizio se lo fa in una libreria privata o in un salotto a cui si possa accedere solo previo invito. Se uno non accetta di essere zittito dalla platea, che se ne vada nel deserto a parlare da solo.
Qui non si tratta di attacco alla democrazia da parte del pubblico, bensì di permalosità e prepotenza di chi non capisce quand'è ora di stare zitto…
scritto da Ateo5, aprile 07, 2008
Libertà di parola? Ma chi è che parla di libertà di parola? Perché nessuno si accorge che quelle stesse donne, che hanno contestato un personaggio indifendibile come l'ateo devoto per eccellenza, campione di ipocrisia e opportunismo, siano DA MOLTO TEMPO già state ridotte al silenzio…
scritto da Ateo1, aprile 07, 2008
Ferrara si comporta così stupidamente perché odia il mondo. Si vede grasso, enorme, schifoso, incapace di comportarsi con gentilezza, volgare e si dispera.
scritto da Ateo3, aprile 07, 2008
Ciao Luis, senti, il fatto di andare in una piazza ed esporre le proprie idee, ti può anche mettere davanti all'ipotesi che qualcuno, fortemente irritato dalle cose che stai dicendo, ti possa tirare qualcosa. Ribadisco che ciò NON VA BENE, io se fossi stato a quel comizio, non avrei tirato nulla a ferrara, come ho già detto. Ma non siamo tutti uguali, e se io ho un certo self-control, forse ci può essere un altro che senza essere un delinquente, ama contestare il suo risentimento tirandoti un pomodoro!
scritto da Luis, aprile 08, 2008
Carissimi, in linea di massima sono d'accordo con voi, è lecito e perfettamente legale contestare Ferrara. Ma tale contestazione non deve arrivare al punto di impedirgli di parlare. Quello di Bologna è stato un atteggiamento apertamente antidemocratico, perchè con violenza ed intransigenza si è violato un principio costituzionale: la libertà di parola e di pensiero. Un caro saluto a tutti PS
Caro Ateo1, non credo che il diritto alla parola vada commisurato alla gradevolezza del proprio aspetto fisico, non pensi?
scritto da Ateo1, aprile 08, 2008
Certamente no. Voleva essere solo una battuta. In democrazia tutti possono esprimere le proprie idee e tutti possono dissentire. Non si può, tuttavia, offendere. Se qualcuno offende, sgarra dalle sue competenze e costringe a fare lo stesso anche ai dissenzienti.
scritto da Ateo3, aprile 08, 2008
Aggiungerei citando Moretti, " Io non parlo di cose che non conosco ". Quindi se i vari fedeli e seguaci delle varie SETTE, dal cattolicesimo al vaticanesimo all'induismo, all'islamismo, ect, ect pretendono di dar lezioni assurde sulla democrazia e sulla laicità con questi termini e toni, tacciano x sempre !!!! E sono democratico.
scritto da Luis, aprile 09, 2008
Caro Ateo1, non mi sembra che Ferrara, nei suoi interventi, abbia usato dei toni offensivi, e poi le contestazioni e le aggressioni, che si verificano ad ogni suo comizio, avvengono molto prima che egli inizi a parlare.
E', quindi, chiaro l'intento di impedire a Ferrara di esprimersi e ciò, a mio avviso, è un vergognoso atto antidemocratico.
Purtroppo nei vostri commenti solo una affannosa ricerca di scusanti per l'azione dei facinorosi e non una parola di netta condanna dell'accaduto. Un caro saluto.
PS
Caro Ateo3, ammesso, e non concesso, che i religiosi non sappiano cosa sia la democrazia e la libertà di parola, ma in un sistema democratico è garantita a chiunque la facoltà di esprimersi, a prescindere dalle proprie convinzioni e dal livello di scolarizzazione. Se ti ritieni una persona democratica, tutto ciò avresti dovuto saperlo.
scritto da Atea6, aprile 09, 2008
Luis dice: liberare la donna dal dramma dell'aborto.... scusa ma tu hai un utero?! Perchè se non ce l'hai non hai alcun diritto di parlare, e con te Ferrara! Uomini che ci dicono cosa fare delle nostre vite e che si assurgono a Uteri-Madri... ma io dico, il rispetto per noi donne lo lasciate ai Telebani?!?!?! Gli uomini stiano semplicemente muti, perchè non sapranno mai cosa sia una gravidanza, cosa sia un aborto, cosa sia una violenza sessuale magari un figlio in arrivo dopo un atto simile! Se non sei una donna non dovresti nemmeno pronunciare certe parole, o cmq dovresti portare più rispetto per chi come noi (= donne) sa cosa si prova davvero!!!
scritto da Luis, aprile 09, 2008
Cara Atea6, indubbiamente il discorso sull'aborto interessa principalmente le donne, ma non esclude gli uomini! La nascita di un nuovo essere umano non è, e non può essere una faccenda privata della donna, ma riguarda tutta la società. Dico questo perchè ognuno, uomini, donne, istituzioni, ecc... deve assumersi le proprie responsabilità.
Sono convinto che il massimo del rispetto che si può portare verso le donne è proprio quello di non abbandonarle, ma di condividere con loro la gestione del problema.
scritto da Ateo1, aprile 09, 2008
Caro Luis, credi che le donne non si assumano le loro responsabilità? Pensi forse che abortiscano a cuor leggero? Allora ti sbagli di grosso. Le donne abortiscono per evitare di mettere al mondo un bambino che sarebbe certamente un infelice, perché sono state stuprate, perché sono in pericolo di vita e per altri mille validi motivi. E' stato sempre così, ma adesso possono farlo in strutture pubbliche, che offrono garanzie di professionalità e igiene. Perché Ferrara vuole farle abortire di nuovo nella clandestinità?
scritto da Luis, aprile 11, 2008
Caro Ateo1, non penso assolutamente che le donne abortiscano a cuor leggero o che non si assumano le loro responsabilità (almeno non tutte). Ciò che intendevo dire è che la nascita di una vita umana coinvolge tutta la società. E' troppo comodo dire che si tratta solo di un problema delle donne, tanto, poi, sotto i ferri ci vanno loro... Interrompere una gravidanza significa arrendersi alla morte e finire nella disperazione, un aborto non passa mai in modo indolore per la donna. Ma io vorrei interessare anche l'uomo e l'intera società, anche queste due figure devono essere responsabilizzate. L'uomo deve farsi carico del problema e gestirlo assieme alla donna, non è possibile che possa essere completamente deresponsabilizzato lasciando da sola la donna. E la società deve impegnarsi a cercare e perfezionare valide, sicure e facilmente accessibili alternative al dramma dell'aborto. Io mi chiedo, perchè non si lotta e non si protesta a favore della facilitazione delle adozioni, contro la loro insopportabile burocratizzazione, così come avviene per l'aborto? Sarà sempre meglio un bambino adottato che un bambino ucciso? O no?
Tornando a Ferrara, vi professati tutti persone democratiche e non violente, però, caro Ateo1, non una vostra parola contro la violenza che ha subito la libertà di espressione.
Un saluto.
scritto da Ateo1, aprile 13, 2008
Caro Luis, mi spiace di non poterti accontentare, ma non ho parlato contro la violenza che avrebbe subito la libertà di espressione di Ferrara, perchè con il suo comportamento, a mio avviso, l'ha giustificata.
scritto da Luis, aprile 15, 2008
Vedi, caro Ateo1, il problema è proprio il fatto che tu vuoi giustificare la violenza e l'intransigenza, atteggiamenti ingiustificabili in una società civile. E poi la democrazia ha fatto il suo corso, lo 0,3% raccolto da Ferrara è stata l'indiscutibile risposta alla sua iniziativa. Che bisogno c'era della violenza? Un saluto.
scritto da Atea 7, aprile 15, 2008
Che anche Ferrara abbia diritto a dire quel che vuole, nonostante il suo opportunismo, è lecito ed un vero laico deve accettarlo.
A questo punto ne ebbi abbastanza, le varie posizioni si erano cristallizzate e non avrebbe più avuto molto senso continuare. L’impressione generale che ho tratto da questa esperienza di “dialogo” con i frequentatori del sito di “Resistenza Laica” è stata sconfortante. “Resistenza Laica” è il primo collettore di siti e blog a contenuto laico e anticlericale del web italiano, sicuramente rappresenta una tribuna molto rappresentativa del pensiero “laicistico” italiano, eppure non sono riuscito a trovare alcun rispetto per la libertà di parola se questa è contraria alle proprie convinzioni. Ovviamente fa eccezione l’ultimo commento di Atea7, una piccola goccia di democraticità in un mare di deprimente e preoccupante intransigenza.
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