| Titanic Italia - "La tromba delle scale" |
|
|
|
| Scritto da Il Grande Houdini | ||||
| mercoledì 13 gennaio 2010 | ||||
|
L’ atmosfera è irreale, il silenzio regna sovrano. Tutto è avvolto da una ovattata tranquillità. Si odono solo le impercettibili vibrazioni dei motori della nave che, come il ticchettio di un orologio di precisione, scandisce il tempo. Lungo i corridoi, solcati da suntuosi tappeti rossi, pattinano veloci le cameriere distribuendo fiori coloratissimi dappertutto sprigionando un gradevolissimo profumo che invade tutto, comprese le sale delle cerimonie tirate a lucido come degli enormi specchi. C’è un clima di attesa e di forsennata corsa contro il tempo, tutto ruota intorno a qualcosa che “il nostro precario” non riesce a capire, ma non è il momento deve raggiungere la grande lavanderia del piano, posta in poppa alla nave, e riconsegnare la divisa. I patti con “l’organizzazione” erano questi, guai disattenderli, si rischia grosso. Per raggiungere la lavanderia, dove l’aspetta un complice dell’associazione clandestina, “il nostro precario” attraversa tutta la nave con una facilità irrisoria, nessun controllo. Sale da pranzo, sale da gioco, ristoranti lussuosissimi, discoteche, piscine coperte, terrazze imbandite di ogni ben di Dio, il tutto illuminato da luci accecanti. Nei corridoi il deserto, solo cameriere con vassoi e carrelli pieni di ceramiche ed accessori per la prima colazione. Raggiunta la lavanderia, “l’organizzazione” mette a disposizione al nostro precario tutto il necessario per deambulare in prima classe senza destare sospetti. L’indesiderabile precario, il reietto elemento ora è un giornalista accreditato. Gessato, valigetta 24 ore, lasciapassare falso e regolare tessera da giornalista con tanto di firma in calce di un fantasioso direttore di una testata giornalistica di gossip puramente inventata “La tromba delle scale”. Tutto è in regola o quasi. Uscito dalla lavanderia inizia il peregrinare dell’inviato specialissimo del “La tromba delle scale”, obiettivo capire cosa accade in prima classe e portare giù negl’inferi, nelle classi più disgraziate, notizie fresche. Da lontano si ode una voce squillante ed indefinita, sembra un uomo che imita la voce di una donna. E’ il reuccio del gossip, colui che sa tutto di tutti. L’enciclopedia umana del pettegolezzo, colui che in un minuto può distruggere chiunque spiattellando vizietti o presunti tali sulle testate del suo giornale .E’ potentissimo, può sputtanare il virtuoso rovinandolo per sempre o salvare il peggiore dei puttanieri nascondendo le malefatte con falsi scoop. E’ il direttore del giornale di gossip più diffuso sul piano, la testata che alimenta discussioni e dibattiti nei talk show televisivi incessantemente trasmessi sulle tv poste ovunque in ogni locale. Ha la facoltà di decidere in piena autonomia, basta tacere su i vari scandali che coinvolgono il suo editore, che, manco a dirlo, è il vecchio nocchiere ormai da tempo al timone del Titanic Italia. Il gossip è ormai l’unica materia di discussione consentita. Il pettegolezzo è un potente anestetico che inibisce le menti limitando le attività celebrali alle risibili vicende personali dei vip o presunti tali. La cultura e la conoscenza sono mal viste, meglio una mente che sa tutto sulle inutili e pruriginose avventure di perfetti sconosciuti del Grande Fratello, programma televisivo per guardoni molto diffuso, che autonome teste pensanti. Chi osa ribellarsi e denunciare questo penoso stato viene sottoposto ad una feroce gogna mediatica sottoforma di insulti e sputtanamenti vari in talk show, distribuiti su tutti i canali televisivi nelle ore di massimo ascolto, condotti da prezzolati ex giornalisti senza scrupoli e popolati da ammaestrate soubrette scollacciate che s’atteggiano in “fini” opinioniste.
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (26) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 155
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 |
||||
| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 gennaio 2010 ) | ||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Il mondo che vogliamo è un network a-partitico di libero pensiero, riflessione, critica sociale, politica e cultura con gli occhi aperti verso ciò che di buono e di positivo si può costruire.
Un sito non solo di critica ma anche di buone notizie.
Un network di informazione non giornalistico che si apre all'occhio del cittadino con filmati video e segnalazioni in movie.
Questo sito Web non appartiene ad alcuna istituzione ecclesiastica, civile o
militare; non è collegato ai siti segnalati o recensiti, né è responsabile
del loro contenuto. La segnalazione di un sito non comporta per ciò stesso
l'approvazione di tutti i suoi contenuti. I documenti forniti, sia testuali
che multimediali, non implicano alcun coinvolgimento delle istituzioni
ecclesiastiche, civili o militari eventualmente citate, direttamente o
indirettamente, con le attività e le finalità proprie del sito.
Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62, si dichiara che questo sito non
rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene
aggiornato ad intervalli non regolari. Questo sito non è collegato ad alcun
periodico o testata giornalistica, non persegue finalità politiche o
economiche e in ogni caso fini di lucro, altri vantaggi materiali o ingiusto
profitto. In qualità di iniziativa di servizio il sito si ispira al
principio della totale gratuità.
Tutti i marchi eventualmente citati o riprodotti nel sito appartengono ai
rispettivi proprietari che ne detengono integralmente i diritti. L'uso di
logotipi e immagini caratteristiche o peculiari non implica in alcun modo
l'appartenenza di questo sito alle persone fisiche o giuridiche ad esse
eventualmente connesse, né un coinvolgimento delle stesse - diretto o
indiretto - con le attività e le finalità proprie del sito e viceversa. I
testi non firmati, salvo diversa indicazione, si intendono di proprietà
dell'Autore/titolare del Sito.