|
Un delicato e suggestivo racconto di Turi vasile (per gentile concessione dell'autore)
Oggi, 24 giugno 2007, si vota; le elezioni non sono indette per eleggere un sindaco, un deputato, un senatore, bensì per la nomina dei membri dell'Assemblea della Società Italiana Autori Editori (SIAE).
Il prof. M., presidente di un sindacato scrittori, ci tiene tanto: ha organizzato con molto impegno una campagna elettorale a favore dei suoi candidati, ha persino fatto pubblicare a pagamento dei comunicati...
Lo scopo è di rendere più efficiente e accurata la tutela e la rappresentanza del diritto d'autore; si ha infatti la sensazione che a un periodo in cui la SIAE rappresentava un modello di organizzazione nella difesa e nella riscossione dei diritti, sia da qualche tempo subentrata una stanca burocratizzazione, causa, a volte, di omissioni in passato inconcepibili.
Con questa premessa mi sono recato anch'io nei locali della Direzione Generale della Società in Roma, Viale della Letteratura 30, affrontando, io abito sulla Via Cassia, la lunga traversata della città già oppressa dal solleone, nonostante la mia non più giovane età e gli acciacchi propri della mia generazione mi consigliassero di restarmene a casa col condizionatore acceso. M'è venuto in soccorso mio nipote che porta a metà il mio nome perché invece di chiamarsi Turi Vasile, porta il doppio nome di Andrea Turi Vasile, espediente col quale i suoi genitori hanno creduto di soddisfare la libertà di scelta senza venir meno alla tradizione secondo cui il primo nipote maschio portava il nome del nonno. Questo compromesso non gli ha peraltro impedito di essere rispettoso, affettuoso e quanto mai disponibile ai bisogni del nonno, come si dice a Roma, in cariola.
Il lungo viaggio è cominciato nel peggiore dei modi: come son solito fare gli ho indicato un tragitto fuorviante, per cui abbiamo imboccato una corsia sbagliata protetta da una siepe per chilometri impenetrabile. Noi abbiamo a Roma un sindaco, tra tanto vecchiume, piuttosto giovane e ricco di interessi nobilissimi per il cinema, per la narrativa, per la fame nel mondo, soprattutto in Africa.
Tutto questo lo tiene oltremodo impegnato per cui è costretto a non occuparsi delle strade dissestate, dei marciapiedi sconnessi, della cacca dei cani che per primi i padroni si guardano bene dal raccogliere. I rifiuti fuoriescono copiosamente dai cassonetti, certo senza raggiungere il Guinness dei Primati che in questo campo spetta a Napoli; ma insomma non ci possiamo lamentare. Tra le omissioni di una certa gravità è la quasi totale mancanza di possibili inversioni di marcia, per cui il malcapitato che ha sbagliato strada rischia di poter tornare indietro solo quando ha raggiunto la città vicina. Noi per esempio siamo riusciti solo quando siamo arrivati a Fiumicino, con una certa fortuna perché poteva capitarci di peggio.
A Viale della Letteratura 30 nessuno era in pensiero per il nostro ritardo, essendo i seggi provvidenzialmente aperti dalle 8 alle venti. La folla che si assiepava sul viale, la ressa dei votanti nei corridoi, il cui traffico era regolato da gentilissimi commessi, riconoscendomi mi ha circondato con simpatia e mi ha martellato di domande e di complimenti.
Sulle prime sono rimasto lusingato per esser stato riconosciuto per quello che ero un tempo: un produttore cinematografico di film anche importanti che mi avevano messo in contatto con centinaia di persone, spesso ossequianti. Ma la piccola sbornia di vanità sbollì presto quando mi accorsi che i giovani presenti non mi degnavano di uno sguardo mentre le persone intorno a me festanti erano tutti vecchi: grinzosi, canuti, molti muniti di bastoni, uno aveva sotto la ascelle due svedesi. Uno era senza una gamba, un altro viaggiava in sedia a rotelle, un terzo si accompagnava a un assistente perché cieco del tutto, chissà come avrà fatto a votare.
E l'euforia si trasformò di colpo in una tristezza simile alla disperazione. Mi sembrava infatti di specchiarmi e di vedermi attraverso di loro, vecchio, cadente, in rottamazione. Molti cercavano di darsi un tono e si rifugiavano in frasi spiritose per fugare la malinconia. Ci provai anch'io con una punta di cattiveria di cui ancora mi pento. "Ehi, Luigi - dissi a un vecchio amico - lo sai che ti sei ringiovanito? Quasi quasi non ti riconoscevo più". Non era niente vero; Luigi si schermì per convenienza ma in cuor suo dovette riconoscere che giacchè glielo dicevo poteva esser vero il suo ringiovanimento.
D'improvviso tra la folla mi parve di intravedere la figurina di una fanciulla che io dovevo ben conoscere ed amare. Si stava allontanando, la chiamai, non si voltò, forse non udì la mia voce perché si allontanò in fretta, facendosi largo tra la calca. Piantai in asso i piaggiatori che mi circondavano e cercai di raggiungerla. Più mi affrettavo, più si allontanava, con un'abilità quasi irreale di fendere la folla, come volesse sfuggirmi pur non avendo notato, ne ero certo, il mio richiamo.
Attraversammo, sempre distanti tra noi, i corridoi affollati, uscimmo, sempre separati, sul viale della Letteratura; poi lei, imprevedutamente, si mise a correre. Io arrancavo appoggiandomi febbrilmente al bastone, a perdevo sempre più terreno. Provai ancora a gridare il suo nome, ma chissà se era veramente il suo nome, perché non provò neppure a voltarsi sicchè non potei vederla in faccia. I viali intanto si erano fatti deserti, i palazzi imbiancati si ergevano come monumenti spettrali. Ma noi continuavamo a correre; mi stupii di come avessi ritrovato tanto fiato io che soffro di affanno cardiaco, per giunta, e di come non barcollassi più io che barcollo, anche sostenendomi col bastone, come un marinaio sulla tolda di una nave in tempesta.
Infine in una grande piazza resa fredda dal travertino e cieca dalle grandi occhiaie vuote lei sparì o io la persi di vista. Restai solo nella agghiacciante geometria della piazza, come la statua decapitata di un dipinto di De Chirico. Andrea Turi, mio nipote, riuscì a rintracciarmi quasi un'ora dopo. Non avevo neppure un principio di insolazione perché avevo perso la testa.
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il logi o registrati. Aggiungi ai preferiti (18) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 690
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |