| Un vibratore per i coniugi Beckham |
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| Scritto da Marat | ||||
| lunedì 16 aprile 2007 | ||||
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Sull’enorme costo dell’aggeggio erotico non incidono la batteria, la gomma e la plastica, ma i materiali di lusso di cui è rivestito: platino incrostato di diamanti. Pare che la trovata, tra le stelle decadenti e pacchiane di Holliwood non sia nuova: tale gente di gusti imbarazzanti ostenta la propria superiorità sulla “plebe” a suon di milioni di dollari. Per cui Jennifer Lopez fa spesucce lungo i boulevard di Los Angeles per l’importo medio di 150.000 dollari al giorno; Tom Criuse fa collezione di auto che non costano meno di 1 milione di dollari; Robbie Williams entra ed esce da cliniche ultraprivate ultracostose per disintossicarsi da alcol e droghe; Paris Hilton, che potrebbe entrare nelle suites di lusso della catena alberghiera di papy a costo zero, va a farsi le sue sedute porno-sadomaso negli alberghi (costosissimi) della concorrenza; e si potrebbe continuare all’infinito….. Però questa trovata stupisce non poco un po’ tutti, compresi coloro i quali hanno abbastanza peli sullo stomaco da accettare e giustificare salomonicamente ogni stranezza. Qual è la chiave di lettura di questo atto temerario? Lo Spice Boy vuole mostrare alla moglie la sua ricchezza? Non bastava un collier? Forse voleva lanciarle un messaggio malandrino: ‘ti do questo aggeggio come antipasto di qualcosa di più “naturale” e gustoso, però te lo fodero di carati per dargli il giusto valore’. Praticamente un riconoscimento “economico” al pregio più unico che raro della aristocratica bernarda della moglie. Oppure il messaggio sottile ed esistenziale è indirizzato alle masse: ‘anche nell’esercizio della sessualità domestica io, fighetto ricco e irraggiungibile, mi distinguo da voi, morti di fame arrapati che vi ingegnate con gli articoli dei cataloghi on-line o degli attrezzi accattati di nascosto nel sexi-shop dietro l’angolo, magari indossando baffi finti e parrucca per non farsi riconoscere’. Le implicazioni esistenziali di tale regalo sono semplicemente paradossali. Vi immaginate i due sposini che, presi da raptus erotico, suonano il campanello per convocare il maggiordomo che, toltosi dal collo la chiave della cassaforte blindata, si reca nel caveau della villa faraonica e prontamente ritorna con l’oggetto del desiderio collocato su un cuscino di velluto con cordoli e nappe di seta? E dopo l’uso che succede? Una coppia normale sciaquerebbe l’articolo sotto l’acqua corrente, i più igienisti userebbero magari un detergente anionico e un normale asciugamano per togliere l’umidità. I Beckham? Bè, ipotizzerei la convocazione di una squadra di infermieri professionali impiegati in endoscopia digestiva, preparati alla disinfezione degli strumenti con prodotti ospedalieri, sotto la supervisione di un gioielliere esperto che verificherebbe l’integrità del rivestimento extra-lusso, pronto a intervenire con i suoi strumenti di precisione per riposizionare i diamanti e i brillantini decorativi che si fossero staccati sotto i lavaggi troppo energici. E se avviene un problema di funzionamento? Una coppia standard andrebbe dal riparatore di elettrodomestici e si farebbe rilasciare la ricevuta di consegna. Ma per due milioni di dollari di desiderio è più probabile l’intervento a domicilio della Extra-Luxuries Erotical Items Assistance con squadra di pronto intervento tipo Mission Impossible, pieni di strumenti di rilevazione, palmari, scanner e i marchingegni più tecnologici per la riparazione del guasto. Oppure i Beckham opterebbero per una riparazione presso il centro assistenza previa telefonata al call center dedicato (“attendere, prego, tutti i nostri operatori per gli interventi sui vibratori e i dildo sono momentaneamente impegnati, rimanete in linea per non perdere la priorità di chiamata”) e invierebbero il pregiato strumento di estasi meccanica mediante un furgone blindato con tanto di vigilantes con giubbotti antiproiettile, Smith&Wesson d’ordinanza alla fondina e fucile a pompa in mano, con la Polizia magari che sgombera le strade per consentire il trasporto in tutta sicurezza dell’amico segreto (“qui Centrale, a tutte le volanti segnalare prontamente la presenza di individui sospetti lungo il tragitto programmato per lo spostamento della nota personalità”). E l’annoso problema dei furti in villa? Un volgare vibratore da sexy shop di via Volturno si lascia in un cassetto e chissenefrega, un aggeggio di siffatto valore merita un’assicurazione dai Lloyds di Londra (assicurazione contro furto, incendio, atti vandalici, sismi e calamità, caduta di fulmini, esplosione e quant’altro, magari anche la responsabilità civile per danni a terzi se tante volte il David lo usasse a tradimento con un’altra tipa e gli capitasse un incidente). No, per noi poveri mortali questa cosa non è pensabile, le mostruose implicazioni socio-esistenziali di questo atto d’amore sarebbero troppo pesanti e ci passerebbe ogni fantasia erotica per un corretto uso del dispositivo. Però però, comunque la si giri, la cosa rimane lo stesso imbarazzante: che bisogno c’è di ostentare i propri segreti coniugali di fronte al mondo? E che bisogno c’è di ostentare la ricchezza in maniera sfacciata anche per minchiate di tal fatta, fingendo di ignorare la miseria vera che gira per il mondo, anche nei paesi occidentali, anche nelle potenze industriali del G8 o giù di lì? La miseria in cui vivono milioni di esseri, che quel vibratore lo rivenderebbero per sfamarsi e vestirsi, e quelli più fortunati per comprare casa, dare un’istruzione vera ai figli, per realizzare un’attività commerciale. Ma il prode David, non quello della fionda ma quello del vibratore, è al di sopra del bene e del male. I soldi li ha, e quindi li butta in faccia al mondo con allegra incoscienza e sfrontato esibizionismo. La moglie sarà contenta dell’attenzione, perché i diamanti e il platino le daranno sensazioni sicuramente uniche, cosa che sarà negata alla povera casalinga cui magari la Posh Girl dedicherà una linea di vibratori nazional-popolari a costo contenuto ma firmati (Desperate Housewives’ Pussy Best Friend). E lo stesso Beckham, tra uno slalom e un pallonetto, potrà gestire l’intimità con la Victoria dalla posizione di forza di un arnese da 2 milioni di dollari. Del resto, si sa, lo diceva anche Moana Pozzi-Sabina Guzzanti allo stralunato Loche-ti-tocchi: “il vibratore non è un rivale, ma un prezioso alleato”.Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (39) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 2204
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