| Facce da culo 2 - il gioco delle tre carte |
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| Scritto da Marat | ||||
| martedì 07 agosto 2007 | ||||
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Questa esternazione da vittimista frustrato che lotta contro tutto e tutti, compreso l’ostruzionismo del Vaticano che vorrebbe a sé allineato anche nella lotta all’evasione, fa un po’ ridere e un po’ incazzare. Premessa: è giusto pagare le tasse, poiché senza di esse lo Stato non potrebbe funzionare. Le tasse tutte forniscono allo Stato il denaro per mantenere i servizi di interesse sociale (istruzione, sanità, pubblica sicurezza, difesa, intelligence, lavori pubblici…), l’apparato burocratico amministrativo (elefantiasico, inefficiente, anacronistico ma tuttavia necessario), la magistratura e il corpo legislativo. Tuttavia parecchi dubbi vengono alla gente onesta, quella per intenderci che le tasse, dirette e indirette tipo l’IVA, l’ICI e le varie accise, le paga per davvero, quando si rende conto che i soldi rastrellati o a volte addirittura rapinati dallo Stato-vampiro a suo danno non vengono tutti impiegati per le cose necessarie che danno a lui un ritorno immediato o differito in termine di servizi e assistenza o ad assicurare un migliore e più efficiente funzionamento della macchina statale, ma che una gran parte di essi finisca a disperdersi in mille rivoli di sperpero ignobile: se si razionalizzasse la spesa pubblica, si limitassero gli sprechi e le ruberie e si lottasse seriamente contro l’evasione, teoricamente le tasse di tutti potrebbero essere abbassate. Questo solo per mettere le mani avanti e non essere confuso con quelli che evadono alla grande con la scusa che tanto lo Stato è ladro: il dovere morale resta, senza distinguo. Ma che il premier faccia quest’uscita patetica e rancorosa, quasi a sfogarsi per la mancata cooperazione della gerarchia ecclesiastica, alla luce di quanto segue è per lo meno imbarazzante. Il cardinale Bertone, anche lui stizzito per il rimprovero fatto da Prodi all’esercito dei preti e loro superiori, gli ha risposto per le rime in maniera che, semplificando al massimo, suona così: parli bene tu, che fai la predica a noi, e inviti la gente a fare altri sacrifici fiscali e pagare l’obolo, mentre non ti vergogni di tacere che tu e la tua casta di politici, alla faccia dei sacrifici della suddetta gente, ti sei fatto un aumento stipendiale mica da poco. Il prode mortadella, piccato, gli ha risposto: ma no, dici puttanate, noi ci siamo ridotti le indennità addirittura del 30%! E qui cade l’asino. E la fisionomia alimentare del premier si trasfigura immediatamente in una inconfondibile faccia di culo che racconta balle per parare (malamente) l’ennesimo colpo alla stima e alla fiducia in caduta libera che la sua casta ormai gode presso la gente normale (quella dei sacrifici e dello stringere la cinghia che verranno tempi migliori eccetera). Perché se è vero che l’indennità dei politici è stata ridotta con decreto fiscale nella misura del 30%, ciò vale solo per quelli con doppio incarico, che sommano incarico ministeriale (cioè ministri e sottosegretari) al gettone parlamentare, mentre per i “tecnici” l’indennità è immutata. Quindi il taglio sbandierato dal salume-premier riguarda chi ha due entrate, non una sola (e comunque due entrate cicciotte, mica roba da operai metalmeccanici). Ancora: i parlamentari, per dare l’esempio, si sono ridotti lo “stipendio” del 10% (e questo tra l’altro per disposizione dell’ultima finanziaria di Berlusconi). Accidenti, direte, un segnale di serietà e austerity. Peccato che ci sia una leggina (legge 1261/1965) che aggancia le remunerazioni e gli aumenti dei politici a quelle di cui godono i magistrati. E non quelli alle prime armi, ma i presidenti delle Sezioni della Corte di Cassazione. Per cui il buon Mastella da Ceppaloni ha subito provveduto, con la riforma dell’ordinamento giudiziario (articolo 2 comma 12 della legge Mastella)….….. ad aumentare lo stipendio dei suddetti magistrati per limitare i danni dell’autoriduzione ai politici!!! Cos’è, un aumento minimo, un’inezia? Diciamo che i deputati si prenderanno in più all’anno circa 5000 euro lordi, i senatori quasi 9000. Trovatemi voi una categoria lavorativa qualsiasi, insegnanti, operai, impiegati, poliziotti, medici fate voi, che beneficia di simili “minimi” aumenti, oltre ovviamente ai magistrati. E a noi fanno la morale del ‘pagate le tasse, stringete la cinghia e non rompete i coglioni’. Ogni commento è superfluo. Anche le facce da culo arrivano prima o poi al punto in cui sono al di là di ogni immaginazione umana. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (52) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1985
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