| VIII Festa della Solidarietà al Liceo Labriola |
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| Scritto da Administrator | ||||
| mercoledì 20 dicembre 2006 | ||||
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Un tema che i giovani del Gruppo Studentesco d’iniziativa sociale hanno analizzato in diversi ambiti attraverso altrettante belle, toccanti e vigorose esperienze.
Particolarmente toccante le testimonianze di Jean, lo studente disabile del Rwanda, ormai diciottenne, che frequenta il 3° anno nell’istituto, che ha raccontato, con l’aiuto della prof.ssa Plasmati, la sua esperienza di vita dal drammatico momento del genocidio all’incontro d’amore con i suoi nuovi genitori italiani.
Altrettanto importante il messaggio di speranza lanciato dai genitori di Marta Russo, presenti all’incontro, che hanno richiamato l’attenzione di tutti sull’importanza di dare voce alle famiglie della vittime, troppo spesso abbandonate per via di un malinteso senso di solidarietà nei confronti dei “carnefici”. Sentimento confermato e rafforzato dal vigoroso intervento di Tano Grasso, che da quasi vent’anni, ormai, combatte contro il sistema mafioso e il muro d’omertà che lo circonda. Oggi – ha detto Grasso – manca il sentimento del pudore, quella virtù che dovrebbe impedire, pur nel rispetto della persona che si cela in ogni uomo, anche nel colpevole, di vedere ex terroristi investiti di una rappresentanza istituzionale che in passato hanno, con la violenza, combattuto.
Un invito alla coerenza è venuto anche dal Prof. Romano, collaboratore del Dirigente e docente di filosofia, che ha richiamato gli studenti a riappropriarsi del senso vero della scuola, luogo di formazione culturale e di preparazione alla vita prima di essere luogo di aggregazione. Valentina Pala ha poi raccontato il Progetto “Alina” che vede un gruppo di otto giovani, guidati da don Franco De Donno, ogni giovedì sera andare a trovare le prostitute del territorio con l’intento di costruire un rapporto d’amicizia che con il tempo possa rappresentare un ponte per il riscatto. Altri interventi del Presidente della giunta municipale, Prof.ssa Ornella Bergamini e di Antonio Caliendo, Presidente della Commissione scuola, entrambi volti a sostenere e a sollecitare un impegno sul territorio che va nella direzione giusta, quella di un richiamo concreto, prima ancora che verbale, alla coerenza alla verità dell’amore e della solidarietà. Davanti a tanti giovani così impegnati non potevano essere che di entusiasmo e di sprone le parole del Presidente del XIII Municipio Paolo Orneli che ha voluto sottolineare come sia importante cogliere e diffondere l’entusiasmo di chi, contro ogni profeta di sventura, continua a lottare per riportare alla luce la verità delle cose oltre una tendenza negativa che vuole farci credere che “ai nostri tempi” tutto andava meglio…
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 dicembre 2006 ) | ||||
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