| Scivolando nel buio |
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| Scritto da Administrator | ||||
| venerdì 09 marzo 2007 | ||||
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SCIVOLANDO NEL BUIO Edizioni "Del Giano"
"Aurora D'Amico l'anno prossimo avrà vent'anni. Ha scritto SCIVOLANDO NEL BUIO, il suo primo libro di poesie, negli stessi anni in cui Arthur Rimbaud aveva finito di poetare. Aurora vive nella solitudine e nel silenzio, quelli della sua testa che in una poesia confessa che deve/smettere/di uccidermi"...
"Il suo è un diario, con resoconti di brevi viaggi come quello a Firenze. Mangiano/i piccioni/le briciole dal marciapiede./ Mi rattrista lasciare le colline. C'è poi una poesia su Ostia, dove alunni ubriachi dormono/al risveglio/sentono le loro/fresche labbra/tingersi di rosa.In Tibet si sente così bisognosa di solitudine.Il diario è sempre alle origini di qualsiasi libro di poesia, anche quello più costruito, alla Baudelaire per intenderci, ma qui la D'Amico osserva il mondo, spera in una normalità che le appare come follia malcelata, frequenta amici che però finisce con ripudiare.Presto uscite, scrive. Li chiama santi bastardi, pseudo rivoluzionari dei ghetti del 32: Non sono diversi loro, anzi sono "tutti uguali".Dopo la normalità, che non sa che cos’è, spera nella maturità e scrive Ferma. Questa è maturità.Le poesie sono brevi, a volte non superano i tre versi, come se volessero apparire concentrati a volte criptici.Tra la paura di diventare folle e quella di non saper raggiungere la maturità, la giovanissima poetessa si augura persino la compagnia di Cristo.Anche l'amore è un desiderio che non si appaga.Chi dipinge le ragazze di oggi come aspiranti veline, gente allo sbando, che va oltre il sesso, cercando emozioni forti come il sangue e il delitto, si deve ricredere.Aurora è una ragazza diversa, anche se ama, come quelle della sua generazione, rock e poesia.E' nata in Cile, è stata adottata e vive ad Ostia. Studia grafica pubblicitaria. Nella sua testa, che deve smettere di ucciderla, si è fabbricato un mondo ideale, virtuale, che non corrisponde affatto a quello reale. Di qui la sua sofferenza, la sua solitudine, che però la consola.La giovinezza è un invenzione della maturità, quella sbrindellata, erotica, leggera. Qui c'è una ragazza che guarda alla maturità come a una follia, che protesta con quelli della sua generazione che recitano la gioventù." Renzo Paris Il motivo per cui ho voluto scrivere questo libro di poesie è l'esigenza di trasportare sulla carta sensazioni, dolori, odori, ricordi, esperienze caotiche per potermene disfare disordinatamente, giocando in un universo colorato che finora ha albergato nella mia testa.Una poesia, può trarre ispirazione da un personaggio, esperienze vissute o semplici immagini che mi balenano di fronte agli occhi.Le parole sono usate come dei colori, la mia poesia è come ridipingere un quadro usando colori irreali; aprendo una porta verso un mondo dove la realtà è stata bandità per fare posto all'immaginazione e al caos.Le mie poesie sono un biglietto di sola andata per un viaggio nell'irrealtà.Aurora D'Amico
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Sabato 17 MARZO ore 11
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