| Benvenuti a Ostia, colonia di Roma |
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| Scritto da Livius | ||||
| giovedì 04 gennaio 2007 | ||||
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Durante una recente cronaca sportiva televisiva, mentre giocava la nostra nazionale di calcio, ho avuto il piacere di sentire dire dal cronista: “De Rossi, il ragazzo di Ostia”…Quante volte avrei voluto parlare di Ostia come della mia città.
Abito a Ostia. - Ah, e che avete di bello in questa città? – - Bè, intanto abbiamo il mare, un po’ noi e un po’ i proprietari degli stabilimenti balneari…- - E poi? – - Poi, proseguendo, la spiaggia libera di Castel Porziano, quella sì che è bella. Poi la pineta di Castel Fusano, quello che c’è rimasto dopo l’ultimo incendio -. - Il porto, avete anche il porto? – - Sì, ma quello non è degli abitanti. Fiumicino ha il porto; ha anche gli imbarchi per la Sardegna . Poi abbiamo vicino gli scavi di Ostia Antica, e l’aeroporto Leonardo da Vinci.- - Bè, insomma, non male, direi, come fisionomia… - - Ah, c’è poi il fiume, la foce del Tevere. Ostia significa infatti “bocca”, foce appunto, dal latino ostium. Venne fondata nel settimo secolo avanti Cristo da Anco Marzio, il quarto Re di Roma. Forse è per questo motivo che siamo tutt’ora un quartiere della capitale.- - Ma allora siete pochi abitanti... – - Duecentomila, su per giù. Così ho letto recentemente -. - Le va di scherzare! E poi, ora che ci penso, Roma, il mare… quanto state distanti? – - Una trentina di chilometri -. - E vuole che io le creda. Suvvia, sia serio e mi dica come si chiama il vostro sindaco -. - Veltroni. Walter Veltroni -. - Ma questo è il sindaco di Roma! –- - Appunto. Il problema in effetti per Ostia potrebbe essere simbolicamente rappresentato dalla mancanza di un sindaco di duecentomila persone con le quali questi possa condividere quotidianamente i vari squallori relativi a strade, marciapiedi, cassonetti, macchine in doppia fila, ordine pubblico, e via dicendo. In verità avremmo anche già fatto due referendum per rendere Ostia una città reale.- - Ebbene? – - - Guardi, non è facile raccontare ed essere credibile al tempo stesso…. In breve: la maggioranza dei votanti avrebbe espresso parere negativo un po’ perché non intendevano perdere una sorta di “romanità”…- - Evidentemente la maggior parte degli abitanti di Ostia provengono da Roma -. - Non mi risulta affatto. L’unico insediamento cospicuo e in blocco da Roma a Ostia risale agli anni settanta. Ma francamente non ritengo che queste famiglie possano a posteriori essere tanto grate al comune di Roma per essere state in quei giorni ghettizzate a Piazza Gasparri e dintorni. Soprattutto chi finì nei famosi palazzi Armellini . Tornando ora a quanto le stavo illustrando, un altro motivo che non ha permesso a Ostia di diventare comune è stato il fatto che in merito a tale decisione abbiano votato tutti gli abitanti della tredicesima circoscrizione, quelli di Acilia, quelli di Casal Palocco; i quali non hanno in realtà optato per Ostia comune SI o NO, quanto piuttosto se ritrovarsi ad abitare in un quartiere di Ostia o di Roma. Lei come avrebbe votato al loro posto? –- - Ma, è una mostruosità, una furbata, non è assolutamente giusto nei vostri confronti. Come dite dalle vostre parti: v’hanno fregato! –- - Già, lo penso anch’io -. - Per me, se siete duecentomila abitanti, se vi trovate a trenta chilometri da Roma, se avete quelle potenzialità territoriali che prima mi ha descritto, allora avete il dovere, almeno per i vostri giovani, di fare qualche cosa. Perché, se ho capito bene, immagino che voi non abbiate affatto dimensionate realtà come teatro, stadio, uomini e mezzi di polizia, mentre invece potreste cominciare a immaginare università, eventi, luoghi, e indotti di lavoro possibili . Eh, purtroppo non state messi bene. Altro che referendum, dovreste essere cittadini di Ostia e basta. Siete un’anomalia per tutto il paese, lo capisce? Duecentomila abitanti, a trenta chilometri da Roma, sul mare… bà! Immagino le forze politiche: a una parte poco importa, all’altra invece, quella che sta a Roma, deve importare, e molto… Perché molto sicuramente “entra”, ma non altrettanto esce per Ostia; e questo, mi dispiace dirlo, mi suggerisce non tanto lo status di un quartiere, quanto quello di una colonia. -
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