| Il "Codice da Vinci" e i "suoi fratelli" - Cosa non si inventa per il successo. |
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| Scritto da Luis | ||||
| venerdì 26 gennaio 2007 | ||||
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OGNI LUNEDI' A PARTIRE DAL 29 GENNAIO SU "IL MONDO CHE VOGLIAMO"
Basta digitare “Codice da Vinci” su Google, o qualsiasi altro motore di ricerca e ci si accorge che la rete è piena di forum e blog dove abbondano elogi sperticati al genio di D. Brown e giudizi feroci sulla storia della Chiesa Cattolica. Indubbiamente il fatto che tali argomenti vengano posti all’attenzione di un enorme numero di persone è un evento positivo, qualsiasi occasione utile ad avvicinare il riottoso italiano medio alla lettura è auspicabile, ma non per questo bisogna turarci il naso e far finta di niente di fronte all’ennesima immondizia d’oltreoceano. Intendiamoci, non ho nulla contro il buon Brown, lui fa il suo mestiere, e lo fa anche molto bene, a giudicare dalle vendite. Il suo romanzo è un libro avvincente, un buon thriller, questa volta, però, si è veramente esagerato, al dio denaro si è sacrificato troppo. Molto spesso noi cristiani moderni, e perlopiù a ragione, siamo stati posti di fronte alle responsabilità storiche della Chiesa Cattolica come le crociate, l’inquisizione, il proselitismo forzato nei nuovi mondi, complotti politici vari e così via, ma se tutto questo deriva da un’analisi storica dei fatti seria e scientifica, non può che essere ben accolta ed occasione importante di riflessione. Anche papa Giovanni Paolo II, durante il suo lungo pontificato, ha più volte fatto ammenda degli errori commessi dalla Chiesa Cattolica nella sua bimillenaria storia.Ciò che ritengo, invece, inaccettabile è che un romanzo come “Il Codice da Vinci”, che dipinge la Chiesa Cattolica come una banda di delinquenti dedita ai più efferati omicidi, sopraffazioni e mistificazioni fin dalla sua furfantesca origine, passi come un racconto che abbia delle basi storiche documentate. A pagina 9 di questo libro, intitolata “Informazioni storiche”, D. Brown afferma che tutte le descrizioni dei documenti e dei rituali segreti riportati nel romanzo rispecchiano la realtà e si fondano in particolare sul fatto che nel 1975, presso la Bibliothèque Nationale di Parigi, sono state scoperte alcune pergamene, note come “Les Dossiers Secrets”. Il recensore dei libri del New York Daily News, una vera autorità nel campo, ha addirittura dichiarato che la ricerca storica di D. Brown è impeccabile.Pur essendo semplicemente un romanzo, in questo libro vengono attribuite alla Chiesa Cattolica ogni sorta di malefatte presentandole come delle scottanti rivelazioni storicamente documentate, tutte le affermazioni più incredibili sono poste in bocca a personaggi eruditi e vengono sottolineate con frasi come “gli storici affermano” o “gli studiosi sostengono”. Tali affermazioni sulla storia della Chiesa Cattolica sono presentate come fatti largamente accettati e vengono presentate come veritiere delle fonti che hanno una scarsa affidabilità. In varie interviste D. Brown ha affermato che parte di ciò che fa nel suo libro è presentare una “storia perduta” per i lettori fino a questo momento. Tutte le false asserzioni di erudizione del libro di D. Brown sono caratterizzate da una forte ostilità verso il Cattolicesimo. Sono considerate come storielle truffaldine tutte le verità della fede cristiana, i personaggi più cari al sentimento cristiano sono completamente stravolti, senza parlare dell’immagine di perfidi intrallazzatori riservata a S.Pietro e S.Paolo. Se consideriamo che quest’immondizia è il romanzo che ha venduto di più in assoluto restando per più di due anni nella best seller list del New York Times, che è stato tradotto in quarantadue lingue e che fino ad oggi sono state stampate più di 40 milioni di copie, per un risultato di vendita di due milioni di copie al mese in media, appare chiaro che il fenomeno non può essere considerato solo come folcloristico. Si pensi che luoghi pressoché semisconosciuti citati nel romanzo, come, ad esempio, la Rosslyn Chapel di Roslin, vicino Edimburgo, o la chiesa di S. Sulpice a Parigi, sono stati presi d’assalto da migliaia di turisti convinti di riscontrare i “misteri” di D. Brown. Nel 2006 da questo romanzo è stato tratto un film (con un cast hollywoodiano) distribuito in tutto il mondo, e addirittura un videogioco! Ancora oggi, gennaio 2007, in tutte le edicole, è in vendita a prezzi stracciati l’edizione “illustrata” del libro.Quanti lettori profani saranno in grado di accorgersi delle evidenti sciocchezze fatte passare per verità? Ormai le librerie sono piene di libri di storia occulta, pieni di menzogne, che pochi comprerebbero se non ci fosse un collegamento con “Il Codice da Vinci”. Certamente la nostra fede si fonda su ben altre basi e non può temere l’insidia di tali ciarlatanerie, ma la diffusione così capillare di tali sciocchezze può causare imbarazzi e difficoltà, specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta alla fede o per chi è chiamato al ministero della catechesi. L’anno scorso, durante una riunione della catechesi di palazzo, in cui svolgo il ministero di catechista (attività di evangelizzazione nel quartiere promossa dalla mia parrocchia di S.Monica ad Ostia Lido), mi sono imbattuto per la prima volta nelle false asserzioni de “Il Codice da Vinci” che avevano lasciato interdetti alcuni dei presenti. Quest’anno, invece, allegato alla quoditiana copia del Messaggero mi sono visto propinare un libro dall’accattivante titolo “La linea di sangue del Santo Graal” di un certo Laurence Gardner. Essendo un amante dei libri storici, così si presentava il volume, cominciai a leggerlo restandone letteralmente allibito dalle sciocchezze e dalle offensive falsità su Gesù e la Chiesa Cattolica. Questi fatti mi hanno profondamente colpito e, devo ammettere, offeso la mia sensibilità di credente. Per fortuna in commercio esistono alcuni testi che confutano le assurde asserzioni de “Il Codice da Vinci” costituendo, così, utili punti di riferimento per avere una visione più aderente ed approfondita alla verità storica, tra questi “La verità dietro il Codice da Vinci” di Bart D. Ehrman, “Contro il Codice da Vinci” di Josè Antonio Ullate Fabo, “La frode del Codice da Vinci – Giochi di prestigio ai danni del Cristianesimo” di Arturo Cattaneo e Massimo Introvigne, “Processo al Codice da Vinci” di Andrea Tornielli. Purtroppo, però, il successo di D. Brown ha conferito una certa notorietà a molte altre pubblicazioni zeppe di falsità e strampalate teorie sulle origini del Cristianesimo. Tenendo conto di tutto ciò, ed essendo da sempre un appassionato di storia, mi è sembrato utile riunire in un solo documento una riflessione più vasta, una sorta di guida, di orientamento, che intenda fornire una prima risposta, magari spunto per futuri approfondimenti, al mare magnum di leggende, teorie e falsità sulla storia della Chiesa, sulle sue origini e sulla fede cattolica. Questo lavoro non ha la pretesa (non la potrebbe avere) di aggiungere o togliere alcunché dal confronto scientifico, vuole solo essere un mezzo di divulgazione. Ovviamente, per motivi di spazio e tempo, riuscire a rispondere a tutto sarebbe lavoro troppo lungo e tedioso, saranno, quindi, prese in considerazione le asserzioni più assurde e più diffuse. Ho articolato questa esposizione in ventidue parti per rendere la lettura più facile e comoda: Parte I Ma che dice “Il Codice Da Vinci”? Parte II Le origini Parte III La fede d’Israele Parte IV La fede dei primi cristiani Parte V La Chiesa cristiana primitiva Parte VI Un’incredibile tesi: Gesù e l’Essenismo Parte VII I fratelli di Gesù Parte VIII Autorità dei vangeli canonici Parte IX Storicità dei vangeli canonici Parte X L’autorità testuale del Nuovo Testamento Parte XI Novità ed unicità del messaggio evangelico Parte XII Scritti apocrifi e vangeli gnostici Parte XIII Costantino e la formazione del canone Parte XIV La Chiesa e la donna Parte XV La Genesi e la donna Parte XVI La caccia alle streghe Parte XVII Il matrimonio di Gesù Parte XVIII Maria Maddalena e i Merovingi Parte XIX Leonardo da Vinci Parte XX Il Priorato di Sion Parte XXI I Templari Parte XXII I Catari
Conclusioni e bibliografia
La pubblicazione avverrà settimanalmente, quindi arrivederci a lunedì prossimo 29 gennaio 2007. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (13) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 650
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