Con questo contributo inizio il mio viaggio con voi nel mondo dei blogs. Le recenti consultazioni elettorali hanno, tra l’altro, proposto l’insolita vicenda di Giuliano Ferrara che sembra aver portato un discreto subbuglio nel mondo laico...
“I valori laici sono irrinunciabili”, così s’intitolava un post apparso sul sito “Resistenza laica” a commento delle violenze perpetrate nei confronti del direttore del “Il foglio” Giuliano Ferrara durante la sua campagna elettorale a favore della lista “Aborto? No grazie”. Perentoriamente l’articolo, giustificando tutte le violenze, sanciva: “se i cattolici considerano i loro valori non negoziabili, i laici considerano i loro irrinunciabili e credono in essi a tal punto da essere disposti a lottare con le unghie e con i denti per la loro affermazione”. Tra me ho pensato: come è possibile che i “democratici” laici possano giustificare la violenza? Così iniziai un dialogo per capire come stavano le cose.
scritto da Luis, aprile 05, 2008
Così come successe alla "Sapienza" di Roma, ora a Bologna. E' tipico della coscienza laicista il mancato rispetto della democrazia. Mi chiedo: come fate a non condannare quello che è successo?! Un saluto.
scritto da Ateo1, aprile 05, 2008
Che cosa dovremmo condannare, Luis? Le folle che, sempre più numerose, contestano Ferrara non vogliono impedirgli di esprimere le idee, ma di insultare le donne, che chiama assassine, e di attaccare una legge dello Stato, che ha avuto, secondo la stragrande maggioranza degli italiani, gli effetti pratici sperati. Ferrara è un esibizionista, un opportunista e odia le donne. Vedrai che tra poco farà dietro front con la più banale delle scuse.
scritto da Ateo2, aprile 05, 2008
Luis, è ora di finirla di chiamare le stronzate "idee". Certo io posso e devo esprimere la mia idea se essa è razionale e democratica. Non posso pretendere democrazia se mi metto a urlare "morte ai gay e ai comunisti", oppure se vado in giro a predicare la superiorità di una razza o di un sesso su un altro. Non deve stupire che la libertà è difesa. Io invece mi domando come tu non condanni la condotta di Ferrara. Combattiamo per quel poco di libertà che ci è rimasta. Che c'è di male ?
scritto da Ateo3, aprile 05, 2008
Io personalmente sono contrarissimo al lancio di oggetti in genere, e al lancio di pietre e monete in particolare. Detto questo, sono però strafelice che Ferrara sia stato zittito (cosa fattibile grazie alla cagnara, molto più saggia delle pietre e quindi di Ferrara stesso), così come sarei felice se ad essere stati zittiti fossero stati apologeti del fascismo o di una qualche rivoluzione violenta.
scritto da Atea4, aprile 05, 2008
Ateo1, ma non puoi rispondere a tutti i troll, altrimenti non smetteranno mai di scocciare.
scritto da Luis, aprile 06, 2008 Carissimi,
a me sembra che Ferrara non faccia apologia di reato. Non urla "morte ai gay e ai comunisti", non lede la dignità e la libertà di nessuno. Ritenere sbagliato l'aborto non significa odiare le donne, anzi. Secondo me liberare la donna dal dramma dell'aborto, dalla devastazione fisica e psichica che ne deriva, salvare tantissime vite umane innocenti, responsabilizzare i padri, trattati come dei corpi estranei da questa legge, proporre per questo problema soluzioni alternative, come la facilitazione delle adozioni, ecc... non mi sembrano concetti "violenti" o "devianti". Perchè mai non si possono dire queste cose? Perchè ritenete giusto impedire l'espressione di idee in cui non siete d'accordo? Come fate ad arrogarvi il diritto di stabilire ciò che può essere detto e ciò che deve essere censurato?
La mia è una voce fuori dal coro e, subito, Atea4 mi considera un troll. Tutto ciò non vi fa pensare? Un caro saluto.
scritto da Ateo3, aprile 06, 2008
Caro Luis, queste cose le puoi dire, ma non è che siccome le puoi dire allora hanno senso (non ho ancora capito se sei un troll oppure no, ma rimanendo tu legato al tema dell'articolo propendo per la seconda ipotesi). Da un certo punto di vista, sai, potrei anche essere d'accordo con una tua affermazione (singola, non il discorso generale): “Ritenere sbagliato l'aborto non significa odiare le donne”. Potrei essere d'accordo per il semplice fatto che sono convinto (conoscendone) che molte persone sono contrarie all'aborto in bona fides; tuttavia va ricordato che anche chi è in buona fede non è per questo nel giusto, ma è anzi in buona fede che molti commettono errori. Chi è contro l'aborto potrà pure non odiare le donne, però (volente o nolente) fa sì che esse stiano peggio. Sulla facilitazione delle adozioni o magari aiutare le giovani coppie oppure aumentare asili nido o anche dare la "paternità" oltre che la maternità ecc. sono tutte cose che potrebbero contribuire (non lo so, ma potrebbero) ad evitare che in alcuni casi si decida per l'aborto.... però a patto che tutte queste cose non vadano a sostituire la possibilità di abortire!
scritto da Ateo1, aprile 06, 2008
Nessuno si può arrogare il diritto di stabilire quello che va detto o meno, perché il diritto è quello contemplato dalla legge, altrimenti si configurerebbe come un abuso. La legge dice che nessuno può perseguitare una minoranza, minacciandola di privarla di un diritto acquisìto (infatti la 194 è una legge dello Stato), né può offenderla per la sola ragione che esercita questo diritto.
Da un punto di vista giuridico dunque le donne hanno ragione e Ferrara ha torto. Se qualcuno ti vuole rubare l'auto e ti insulta perché gli impedisci il compimento del crimine, hai ragione tu o il ladro? In diritto questo si chiama legittima difesa. Ferrara potrebbe al limite invocare l'eccesso di difesa, ma non ne vedo gli estremi. Se prima di partire in quarta le persone riflettessero su quello che si accingono a fare, si eviterebbero discussioni, litigi ed equivoci a non finire.
scritto da Luis, aprile 06, 2008
Caro Ateo3, mi sembra che la questione sia non tanto se quello che si afferma sia giusto o meno, ma che non si possa essere liberi di affermarlo. Tutto ciò, per me, è intollerabile. Caro Ateo1, l'iniziativa di Ferrara può essere anche considerata strumentale, sbagliata e non condivisibile, ma non che sia illegale. Le leggi dello stato non sono una verità immutabile nei secoli, nel confronto democratico tutto può essere messo in discussione, sempre che il tutto avvenga nell'alveo della legge. E ciò è quello che sta facendo Ferrara (il suo comizio, infatti, era regolarmente autorizzato). Ferrara nella sua azione non commette reati, ma chi ti vuole rubare l'auto si, quindi il tuo parallelismo non regge. Dici bene che nessuno può arrogarsi il diritto di stabilire ciò che si può e non si può dire, ma a Bologna le persone che hanno impedito a Ferrara di parlare, questo "diritto" se lo sono arrogato. Un saluto.
scritto da Ateo3 , aprile 06, 2008
Cosa credeva ferrara, che toccare un argomento come l'aborto non desse adito a nessuna, pur anche eccessiva, contestazione esasperata?? Certi argomenti, prima di sbandierarli in piazza a far crociate, occorrerebbe studiarli, analizzarli, cercare di capire perchè le leggi tendono sempre di più alla difesa dei diritti civili. Ma ferrara no, si DIVERTE, perchè è quello che fa, a difendere dei pregiudizzi assurdi ed altamente ipocriti dei credenti, visto che i bigotti sono I PRIMI a comportarsi secondo propria coscienza, quindi anche a favore dell'aborto. Mentre lo vorrebbero togliere agli altri, la cosa poi grave è che persone come ferrara contribuiscono a rendere CLANDESTINI ed ILLEGALI diritti FONDAMENTALI già percepiti anche in Italia dalla gente come tali. Gli è andata già bene, al posto dei pomodori poteva ricevere bombe-merda !!!!
scritto da Luis, aprile 07, 2008
Caro Ateo3, che le posizioni dei credenti sull'aborto siano dei "pregiudizi assurdi ed altamente ipocriti" è una tua idea, sicuramente rispettabile, ma pur sempre e solamente una tua idea. Non puoi pretendere che debba essere per forza accettata da tutti. Il confronto democratico implica anche la possibilità che ognuno possa dire la propria, anche quando questa ci sembra del tutto assurda. A Bologna, purtroppo, tutto ciò non è avvenuto e si è data l'ennesima dimostrazione di scarso rispetto per la democrazia. Un saluto.
scritto da Ateo3, aprile 07, 2008
Luis, la democrazia è una dottrina politico–sociale che si fonda sul principio della sovranità popolare ed è una forma di governo in cui il potere è retto dal popolo (definizione da vocabolario). Mi pare che Ferrara si avvicini meno ad essere popolo rispetto alle persone che l'hanno contestato; inoltre è Ferrara che tratta gli altri (e le altre!) da subordinati. Infine: la contestazione è lecita.
scritto da Luis, aprile 07, 2008
Caro Ateo3, carino e simpatico il tuo arzigogolo mentale, ma, abbi pazienza, ha tutti i caratteri di un sofisma.Giustamente ricordi che la democrazia si fonda sulla sovranità popolare, ma questa sovranità come viene esercitata? In tutte le democrazie l'elettorato attivo, cioè il popolo, sceglie liberamente i propri rappresentanti, cioè l'elettorato passivo. Siccome tale scelta è libera, essa non può essere limitata in alcun modo, di conseguenza qualsiasi componente dell'elettorato passivo ha il diritto-dovere di divulgare, a tutto l'elettorato attivo, le sue posizioni e il suo programma, qualunque esso sia. Voler impedire tale meccanismo, così come è avvenuto a Bologna, significa disprezzare la democrazia.
Posso anche capire che Ferrara vi sembri una persona sgradevole, ma, fino a propria contraria, essendo un cittadino italiano fa legittimamente parte del popolo italiano al pari delle persone che l'hanno contestato.
Al comizio di Ferrara, che, ricordo, era legalmente autorizzato, nessuno era obbligato a parteciparvi, quindi nessuno si trovava in una condizione di subordine. Alle idee contrarie alle nostre si replica con altre idee, non con uova e pomodori. Tutto ciò è sintomo di povertà mentale ed assoluta mancanza di rispetto per la democrazia. Un saluto.
CONTINUA….
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