Dal sito di “Clerofobia” traggo una chiacchierata che ebbi con un accanito sostenitore del mito della falsificazione storica della figura di Gesù. Si tratta, ovviamente, di un’altra testimonianza dei guasti prodotti dal “Codice da Vinci”. Nella fattispecie i commenti sono relativi ad un post in cui viene esaltato un libro di uno pseudostorico da strapazzo, un tal Luigi Cascioli, convinto assertore dell’inesistenza storica di Gesù e della sostituzione della sua figura con quella di un certo Giovanni di Gamala
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scritto da Ateo1 il 26/12/2007
Cascioli afferma che il personaggio fatto crocifiggere ai tempi di Pilato non è Gesù, ma Giovanni di Gamala. Tuttavia io penso che, in realtà, si arrivò alla figura del Gesù Cristo attraverso una stupefacente operazione sincretica, che portò a sovrapporre la figura storica di Gesù il nazareno a quella, altrettanto storica, di Giovanni di Gamala, sedicente "maschah" (unto, traslitterato con "messia") atteso dai giudei, oltre che sedicente legittimo pretendente al trono di Israele (a motivo della sua discendenza asmonea). Entrambi furono "appesi al legno": Giovanni crocifisso e Gesù appeso ad un ramo o ad un palo sporgente dopo essere stato ucciso mediante LAPIDAZIONE! Entrambi furono dei personaggi carismatici: Giovanni nel contesto del mondo della ribellione zelota-messianista e Gesù nel contesto del gesuanismo gnostico, a cui lui stesso aveva dato vita.
scritto da Luis il 27/12/2007
Caro Ateo1, bella storia, ma più che storia bisognerebbe chiamarla leggenda. La storia, infatti, non coincide con una brillante ed accattivante supposizione, ma è una disciplina scientifica seria dove quello che si afferma DEVE essere suffragato da prove e riscontri.Giovanni di Gamala è un personaggio inventato, non esiste una sola sua citazione, ne ebraica, ne cristiana e ne romana. Non esiste alcuna testimonianza letteraria o epigrafica, niente di niente.Di cosa parliamo allora?Di Gesù, invece abbiamo una grandissima quantità di testimonianze, sia cristiane che extracristiane. Una leggenda ha bisogno di decine e decine di anni per formarsi, per cui tutte queste testimonianze non possono provenire da un'operazione di mitizzazione.
scritto Ateo1 il 27/12/2007
Giovanni di Gamala (o, se preferisci, Giovanni ben Yehuda) è esistito, così come è esistito Gesù il nazareno. Il fatto che le citazioni dirette siano assenti non vuol dire che egli non fu un carattere storico, Ed è proprio attraverso la logica che si arriva a far emergere dalle falsificazioni neotestamentarie la figura di Giovanni di Gamala, di cui si è cercato di farne scomparire le tracce: soprattutto attraverso un'attenta ed oculata lettura di tutte le fonti disponibili, rigettando gli insulsi quanto unilaterali "paletti" temporali attraverso i quali gli apologisti falsari tentano di screditare tutte le testimonianze storiche che, secondo loro, provengono da testi scritti dopo i vangeli. Ciò che fa fede è il numero dei riscontri letterari, a prescindere dalla data di compilazione (spesso presunta dagli apologisti per evidenti motivi).
scritto da Luis il 29/12/2007
Caro Ateo1, personalmente sono abituato ad affrontare qualsiasi questione storica attraverso una metodologia scientifica che ha, e deve avere, delle regole precise. Una di queste è l’esistenza delle fonti e la verifica della loro attendibilità. Per affermare che un dato personaggio storico è realmente esistito occorre che si verifichino almeno due condizioni:a) presentare delle prove storiche, dei riscontri, delle citazioni, rilevanze archeologiche, ecc..b) verificare l’attendibilità di tali fonti.Il dato storico vero ed incontrovertibile è che NON si conosce alcuna conferma che questo personaggio sia realmente esistito o che abbia vissuto vicende simili a quelle di Gesù. In realtà la storia è ben altra, Giovanni di Gamala nacque nel 1888 dalla penna di Gorge Alfred Henty come protagonista del suo romanzo “From the temple”. Lo stesso Henty nella prefazione del suo libro specifica che il personaggio è una sua creazione letteraria e non un personaggio realmente vissuto.
scritto da Ateo1 il 30/12/2007
Il motivo per cui George Alfred Henty inserì nella sua opera, "Per il Tempio", il personaggio Giovanni di Gamala, non è difficile intuire, anche perchè è stato il percorso seguito da altri eruditi. Giuseppe Flavio ci informa che nel periodo 46-48 il procuratore della Giudea del tempo, Tiberio Alessandro, nipote di Filone Alessandrino, fece giustiziare mediante crocifissione il figli di Giuda il Galileo: GIACOMO e SIMONE! In Atti degli Apostoli è riportato che il re giudeo Agrippa I, intorno al 44 fece imprigionare GIACOMO e SIMONE, quest’ultimo deve intendersi come “lo zelota” e non come “Simon Pietro”. "Stranamente", l'autore (o gli autori) degli Atti fa morire, per mano del "malvagio" Agrippa, il solo Giacomo, mentre salva Simone attraverso l'intervento del "deus ex machina", tanto caro agli amanti del teatro greco! Ma non è vero niente! Henty intuì sicuramente che Giacomo e Simone, citati dagli Atti e da Giuseppe Flavio, si riferivano agli stessi personaggi i quali provenivano da Gamala, città in cui era vissuto il loro padre Giuda il Galileo, figlio di Ezechia di Gamala, come ci informa Giuseppe Flavio. In Atti poi troviamo che Giacomo, fatto falsamente uccidere da "Agrippa I", era fratello di GIOVANNI: ovviamente anche lui di GAMALA! A questo punto, credo che non ci sia bisogno di essere degli "Eistein" per giungere alla conclusione...
scritto da Luis il 31/12/2007
Caro Ateo1, la tua teoria che vede Giacomo e Simone, figli di Giuda il Galileo, come le stesse persone citate in atti 12, 1-3. Non è storicamente accettabile. Vediamo il perché:
- Atti 12, 1-3 non parla di Simone lo Zelota, ma semplicemente di Pietro, in tutto il Nuovo Testamento Pietro è chiaramente distinto da Simone lo Zelota e, comunque, non esistono elementi certi che quest’ultimo sia da identificarsi con uno dei figli di Giuda il Galileo;
- Atti 12, 1-3 afferma che fu Erode Agrippa I e non Tiberio Alessandro a far prima imprigionare e giustiziare Giacomo e successivamente imprigionare Pietro;
- Atti 12, 1-3 afferma che il Giacomo arrestato ed ucciso è il fratello di Giovanni, l’evangelista, i figli di Zebedeo, cioè i discepoli di Gesù, niente a che vedere con i figli di Giuda il Galileo;- Giacomo e Pietro non sono fratelli, come, ovviamente, lo sono i figli di Giuda il Galileo;
- Storicamente è accertato che Erode Agrippa I ha regnato sulla Samaria e Giuda fino al 44 d.C., mentre i figli di Giuda il Galileo sono stati giustiziati da Tiberio Alessandro che ha governato la Giudea dal 46 al 48 d.C.
Caro Ateo1, come vedi non c’è alcuna ragione storica, appena plausibile, per ritenere Giovanni di Gamala un personaggio storico. D’altronde, se Henty ebbe davvero questa intuizione, perché scrisse, nella prefazione al suo libro, che Giovanni di Gamala è solo una sua creazione letteraria e non un personaggio realmente vissuto?
Un grosso saluto.
scritto da Ateo1 il 31/12/2007
Giuda aveva fondato la setta che Giuseppe F. chiama degli "zeloti". Egli aveva un figlio che si chiamava Simone. Costui venne fatto giustiziare negli anni 40, unitamente a suo fratello Giacomo. Più o meno negli stessi anni (Luca è spesso deviante e contraddittorio) gli Atti degli Apostoli ci informano che un "certo" Giacomo venne fatto uccidere e che contemporaneamente un "certo" Simone venne fatto arrestare. Le conclusioni sono affidate, a questo punto, al senso logico più che al senso meramente "letterario": molto spesso deviante ed apertamente contraddittorio. So perfettamente che nei vangeli Giacomo e Giovanni sono detti figli di Zebedeo. Ciò tuttavia non toglie che i Giacomo e Simone, figli di Giuda il Galileo, ebbero un fratello di nome Giovanni (ovviamente Giovanni di Gamala). Chi ci porta a tale intuizione è il protovangelo di Giacomo, dove è riportato che Pilato stava facendo ricercare, per ucciderlo, un "certo" bambino di nome Giovanni, in quanto, secondo le testuali parole di Erode il Grande, era lui che avrebbe governato sulla terra dei giudei. Ora, grazie a Giuseppe Flavio, sappiamo che Erode odiava a morte gli asmonei, in quanto ultimi legittimi regnanti di Israele, prima che lui usurpasse il trono con l'aiuto dei romani. Il suo odio, la sua paura di perdere il trono, lo portarono ad assassinare tutti gli asmonei della linea regnante, compresa la moglie Mariamne asmonea ed i due figli maschi avuti da lei: Aristobulo ed Alessandro. Restavano solo i discendenti asmonei della linea "cadetta", che passando attraverso Ezechia asmoneo di Gamala ed il figlio Giuda il Galileo, arrivava sino a Giovanni di Gamala, nipote di Ezechia di Gamala fatto uccidere dallo stesso Erode quando ancora non era re. E' sin trovo ovvio, dunque, che a minacciare il trono di Erode era un asmoneo e NON Giovanni il Battista, come si è tentato di lasciar credere nel protovangelo di Giacomo.
scritto da Luis il 03/01/2008
Allora, caro Ateo1, ho letto, con molta attenzione, le tue argomentazioni, ma le ho trovate molto fantasiose e senza oggettivi e condivisibili riscontri storici.Affermi che Simone e Giacomo, i figli di Giuda il Galileo sarebbero stati giustiziati negli anni 40. Giusto, ma dovresti anche aggiungere che Giuseppe Flavio parla espressamente di un’esecuzione sotto Tiberio Alessandro, governatore della Giudea dal 46 e al 48. Siccome Luca parla di una esecuzione di Giacomo il maggiore, figlio di Zebedeo, avvenuta sotto Erode Agrippa I, che regnò in Giudea solo fino al 44, è chiaro che stiamo parlando di due differenti esecuzioni.Ovviamente, siccome questo “dettaglio” smonta tutta la tua teoria, Luca diventa improvvisamente “deviante” e “contraddittorio”.In realtà, caro Ateo1, è il tuo modo di affrontare l’analisi storica ed esegetica degli Atti degli Apostoli ad essere totalmente sbagliata.Affermi che Simone e Giacomo, i figli di Giuda il Galileo, avrebbero avuto un fratello di nome Giovanni. Purtroppo, però, questa tua convinzione non è suffragata da alcuna prova. Parli solo di una “intuizione” citando il Protovangelo di Giacomo. Innanzitutto la storia non si fa con le intuizioni, ma con prove ben più serie e riscontri più probanti. E poi il Protovangelo di Giacomo non c’entra un bel niente con questo fantomatico Giovanni di Gamala! In questo scritto apocrifo Erode ha paura del Cristo annunciato dai Magi, non di Giovanni. Dopo essere stato beffato dai Magi fa uccidere i bambini dai due anni in giù nella speranza di eliminare Gesù, non Giovanni (Protovangelo di Giacomo 22, 1).Erode vuole uccidere il Cristo, non perché sia un asmoneo (che, tra l’altro, non era neanche questa la dinastia che aveva il diritto di regnare su Israele), ma perché teme la realizzazione delle profezie messianiche contenute nella Scrittura. Solo dopo Erode si autoconvince che Giovanni possa essere il Cristo, cioè il Messia “che deve nascere”, e allora si mette a perseguitare il padre Zaccaria. Quindi il Giovanni che cerca Erode non è il fantomatico personaggio nato dalla fantasia del romanziere Henty, ma Giovanni il battista, un cugino di Gesù, figlio di Zaccaria.
Carissimo Ateo1, non mi hai ancora spiegato perché ignori il dato di fatto che questo personaggio di Giovanni di Gamala è solo, per sua stessa ammissione, una creazione letteraria dello scrittore Henty. Tutto ciò mi sembra più che sufficiente per definire il fantomatico Giovanni di Gamala un personaggio “fantasy”, non certo storico.
Arrivati a questo punto non ci fu più alcuna replica, molto probabilmente l’imbarazzo di dover constatare la totale infondatezza storica di un personaggio dal nome di Giovanni di Gamala doveva aver preso il sopravvento. E’ penoso dover rilevare come il web e le librerie siano piene di fesserie come quella di Giovanni di Gamala e l’elevato numero di persone disposte a crederci.
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