La satira è da sempre considerata la forma più intelligente e, forse per questo, il “mezzo” più efficace per contrastare l’intransigenza e l’arroganza di ogni potere. Ma affinché la satira possa essere veramente così efficace, bisogna essere capaci a farla. Non basta lasciarsi andare al becero insulto, ma occorre, intelligentemente, rimarcare difetti e contraddizioni senza scadere nell’offesa. Purtroppo è proprio l’offesa, il gratuito dileggio la caratteristica peculiare di ogni “satira” laicista nei confronti del Cristianesimo.
Sul sito di Resistenza Laica ho trovato un classico esempio di tale “illuminata” satira.
scritto da Ateo1, maggio 11, 2008
Un website gestito da un folto gruppo di atei americani ha cercato di immaginare le parole autentiche con cui erano stati espressi i comandamenti, quelli riservati ai preti, incisi sulle tavole che Jahweh avrebbe consegnato sul Monte Sinai a un Mosé alticcio o addirittura stralunato da una massiccia dose di droga.
Quella che segue è la libera traduzione o, per meglio dire, l'interpretazione fantasiosa del testo che appare sul website in oggetto.
1. Non avrai altro Dio all'infuori di quello che ti consente di soddisfare le tue brame.
2. Invoca il mio nome solo durante l'orgasmo.
3. Molesta i minori solo nei weekend. Negli altri giorni lasciali liberi di scegliersi un partner.
4. Onora i genitori delle vittime. Se hai tanta merce a disposizione, il merito è loro.
5. Non molestare i minori che frequentano altre parrocchie. Rispetta il principio della competenza territoriale.
6. Non commettere adulterio. Perché fare concorrenza agli adulti, se i minori non ti mancano?7. Non rubare la roba altrui. Accontentati di appropriarti della verginità degli innocenti.
8. Non giurare il falso, se non quando prometti mari e monti alle tue vittime per piegarle alla tua volontà.
9. Non bramare la donna del vicino, avrai così maggiori possibilità di molestare i suoi figli.
10. Non stuprare i vicini nella loro casa. Rischi di meno, se lo fai a casa tua.
scritto da Luis, maggio 11, 2008
E' veramente triste constatare la becera e penosa offesa al cristianesimo di questo commento. La pedofilia è una vergogna che va condannata senza riserve, ma è e resta un comportamento deviato di gente malata. Che c'entra coinvolgere Dio e la Bibbia? Perché offendere in tal modo le convinzioni altrui? Altro esempio del "senso laico" della democrazia e del rispetto per chi ha convinzioni diverse dalle proprie.
Un saluto.
scritto da Ateo1, maggio 11, 2008
Cosa c'entrano Dio e la Bibbia? C'entrano, c'entrano...
Vai a leggerti l'Antico Testamento, Luis.
scrtto da Luis, maggio 11, 2008
Caro Ateo1,
il tuo commento è il classico esempio di come i laici conoscono la Bibbia e, nella fattispecie, l'Antico Testamento.
scritto da Ateo2, maggio 12, 2008
Caro Luis, concordo quando dici che "La pedofilia è una vergogna che va condannata senza riserve, ma è e resta un comportamento deviato di gente malata." Comunque, visto che tu sei un vero cattolico e non un laico qualunque, ci diresti a quanti anni è stata messa incinta Maria ad opera dello Spirito Santo? E a quanti anni è stata affidata alle "cure" di Giuseppe? Pensi davvero che sarebbe un bene per l'odierna società prendere a modello quel è stato scritto circa 19 secoli fa su alcune persone (inventate o meno) che abitavano in Medio Oriente?
scritto da Atea3, maggio 12, 2008
La pedofilia era praticata normalmente da papi e cardinali nel Rinascimento, oggi molti cardinali sono gay, tanto che in privato si chiamano "cara". C'è del marcio in Vaticano, oggi come ieri. C'è la morte di papa Luciano, un mistero non risolto. Venne imbalsamato in fretta e furia senza autopsia. Sarebbe bene ritornare su certi argomenti. Per Kennedy ci sono state varie inchieste, per papa Luciano tutto, come al solito, è stato sepolto nel silenzio.
scritto da Ateo4, maggio 12, 2008
Caro Luis, nessuno ha inteso offendere i credenti e tanto meno te in particolare. L'equivoco nasce dal fatto che consideri "sacro" per convenzione un libro che tale non è. Adesso dirai che continuo a offenderti e invece non è vero. Per convincerti di questo, basta che tu legga i numerosi brani da cui traspare violenza, prepotenza, incitamento all'odio e alla vendetta, omofobia, misoginia e roba del genere.
Questa non è l'opinione dei miscredenti, ma un dato oggettivo, corroborato da un numero di studi straordinario. La Bibbia non ha niente a che fare con la religione. E' un libro che contiene precetti di guerra e di comportamento sociale. Se i credenti si convincessero di questo, cadrebbero tutti i motivi di litigio con noi.
Smettetela di pensare alla Bibbia come una cosa caduta dal cielo. Consideratela un libro come un altro, che ha il pregio di essere rivestito di tempo. E soprattutto leggetela, leggetela e ancora leggetela, nella stessa misura almeno in cui la leggono i miscredenti.
scritto da Ateo5, maggio 12, 2008
Luis, hai mai sentito parlare della satira ? La satira quasi mai è educata, non avrebbe senso. La mancanza di rispetto è anzi, necessaria quando si colpisce chi per primo non l'ha nei confronti degli altri. E' da stronzi fare i moralisti, la comicità da "bagaglino", sempre stupida e vuota è una cosa, la satira è un altra. Poi questo è un sito che si premette di evidenziare tutti i possibili caratteri delle assurdità delle fedi, quindi se uno si sente offeso o toccato, fa prima a non leggere o almeno a non rispondere sempre con le solite "ovvietà".
scritto da Ateo6, maggio 12, 2008
L'antico testamento è una lunga sequenza di massacri, stupri di guerra, omicidi e nefandezze varie compiute in nome di una divinità vendicativa e abbastanza schizofrenica. Se i cattolici leggessero davvero la bibbia si renderebbero conto che c'è qualcosa che non va in quello che gli è stato insegnato.
scritto da Luis, maggio 12, 2008
Siete tutti molto gentili, mi piacete per i vostri modi pacati e per il modo costruttivo che avete nell'esporre le vostre ragioni. Non me la sono assolutamente presa con voi personalmente, ho solo voluto rimarcare che la fede cristiana deriva dalla rivelazione contenuta nella Bibbia, una rivelazione dapprima velata e nascosta, ma che piano piano si rende sempre più palese fino al suo compimento in Cristo. La rivelazione di Gesù è una rivelazione d'Amore che affonda le sue radici nell'Antico Testamento, non ha nulla a che fare con la pedofilia. Penso che sia un mio dovere di educazione e cortesia dedicare ad ognuno di voi due parole di risposta.
scritto da Luis, maggio 12, 2008
Caro Ateo2, la Chiesa prende a modello di ogni matrimonio l’unione di Giuseppe e Maria perché questa si basa su un amore perfetto. Nonostante tutte le apparenze Giuseppe, che era già fidanzato con Maria (per gli ebrei di allora praticamente una sorta di prime nozze) non da corso a ciò che impone l’antica legge giudaica, cioè il pubblico ripudio e la morte per lapidazione. Questo perché si fida delle parole di Maria, della sua onestà e perché l’ama veramente (Matteo 1, 18-19). Dello stesso amore è ricambiato da Maria che, giovanissima, adempie senza paura e per amore al grandioso progetto della sua maternità. Fiducia, Donazione, Sacrificio e Amore, sono queste le caratteristiche dell’unione tra Giuseppe e Maria poste ad esempio dalla Chiesa per il matrimonio cristiano.
Caro Ateo2, l’età che potevano avere Maria e Giuseppe non ha alcun significato perché riguarda i costumi della società ebraica di duemila anni fa. A quei tempi le “donne” potevano fidanzarsi, cioè promettersi spose a 12 anni e gli “uomini” a 18. Era una prima fase che preludeva al matrimonio vero e proprio che avveniva qualche anno dopo. Nessuno si sognerebbe di porre tali modalità come un odierno modello di matrimonio.
Un saluto.
scritto da Luis, maggio 12, 2008
Cara Atea3, certamente la Chiesa è stata devastata da tantissimi scandali, il papato ha sicuramente perso di vista la santità a cui è chiamato, ma forse mi sembra esagerato caratterizzare tutta la storia della Chiesa con le nefandezze del XVI secolo. Gli eccessi a cui tu alludi (in primis il papato di Alessandro VI) hanno contribuito a dar luogo alla riforma Protestante e tutto ciò ha causato una profonda moralizzazione in seno alla Chiesa Cattolica. Con il Concilio di Trento (1545-1563) viene, tra l’altro, riformato profondamente il clero verso una pia dimensione di vita. Sono gli anni di figure moralizzatrici ed esempi di probità come S. Francesco Saverio, S. Carlo Borromeo, S. Ignazio di Loyola, ecc.. Quanto alla vicenda di Papa Lucani, che dirti? Se ne sono dette tante, complotti, logge massoniche, P2, Marcinkus e chi più ne ha più ne metta. Ma di una morte violenta di Giovanni Paolo I non si sono mai avute prove. Chi è stato vicino al pontefice ha sempre parlato di un infarto, anche preannunciato da continui dolori al petto che il papa avvertì nel giorno in cui morì. A riprova di ciò c’è anche il fatto che la famiglia Luciani non ha mai richiesto un’autopsia.
Un caro saluto.
scritto da Luis, maggio 12, 2008
Caro Ateo4,OK! Lo so che non c’era una tua volontà di offendermi (intendo come credente), ma se per te la Bibbia non è un libro sacro, lo è, invece, per me! Questo dovrebbe bastare per avere un minimo di rispetto per un testo tanto prezioso per milioni e milioni di persone. Vedi, anch’io non penso che, ad esempio, il Corano sia un libro sacro, ma non per questo mi metto a dileggiarlo. Lo critico, certamente, come tu critichi la Bibbia, ma sempre nel rispetto della sensibilità di chi crede che quel testo sia sacro.
Caro Ateo4, la Bibbia è un libro, o meglio, una raccolta di libri composti lungo l’arco di tempo di più di 15 secoli, dalla notte dei tempi fino a un secolo dopo la nascita di Cristo. Vi è riportata l’esperienza del popolo Ebraico e la storia del suo rapporto con Dio, fino all’arrivo di Gesù che porta a compimento questa rivelazione. Questi scritti si riferiscono, quindi, ad epoche, luoghi, mentalità, popoli, ecc… lontanissimi dai nostri tempi moderni. Le violenze e il linguaggio crudo dell’antico Testamento è quello di un popolo ancora molto arretrato, primitivo. E’ un errore leggere l’Antico testamento con occhi moderni, le conquiste civili e morali tipiche dei nostri tempi moderni, come la pari dignità di tutti gli uomini, la parità tra uomini e donne, il valore della vita umana, sono ancora inesistenti in un popolo, come quello ebraico della Bibbia, ancora all’alba della storia dell’uomo. Nella Bibbia Dio si svela attraverso le categorie umane, attraverso persone umane che vivono in una determinata civiltà, in determinati ambienti i quali hanno determinate concezioni. Carissimo, l’Antico Testamento, e con esso tutta la Bibbia, non è un libro come un altro, ma tutto ciò che vi è riportato è in relazione con la rivelazione di Dio, è il racconto del rapporto pedagogico che Dio ha avuto con il suo popolo per prepararlo alla venuta di Gesù, Colui che ci ha fatto scoprire uomini liberi.
Beh! Mi consigli di leggere di più la Bibbia, certamente è un consiglio molto saggio che non mancherò di mettere in pratica.
Un saluto.
scritto da Luis, maggio 12, 2008
Ciao Ateo5, purtroppo non sono d’accordo con te. La satira, per essere veramente pungente e riuscire nel suo scopo, cioè far ragionare, deve essere intelligente, non offensiva. La satira offensiva non è intelligente, perché non fa ragionare, ma crea odio e contrapposizione.
Reputo giusto che un sito come questo voglia evidenziare le “assurdità” della fede, ma perché farlo dileggiando ed offendendo? Se si è convinti della forza delle proprie ragioni non c’è bisogno di utilizzare tali mezzi.
Un saluto.
scritto da Lus, maggio 12, 2008
Caro Ateo6, quello che ho scritto per Ateo4, vale anche per le tue obiezioni. In una cosa devo, però, darti ragione: i cattolici dovrebbero davvero leggere di più la Bibbia o almeno interessarsi maggiormente delle basi scritturali della loro fede.
Un saluto anche a te.
scritto da Atea3, maggio 12, 2008
Per Luis, è sempre gradevole leggerti per la tua erudizione. La Chiesa dopo la Riforma cercò di cambiare, va bene, ma cambiò per merito della Riforma che le fece paventare danni ancora maggiori. Quanti sono stati condannati come eretici perché denunciavano le malefatte dei papi e cercavano di riportare la Chiesa nella giusta via? Ora quello che non so spiegarmi è come, di fronte all'evidenza, tu continui a trovare scuse per la Chiesa senza renderti conto dell'inconsistenza di queste scuse. Cosa posso dirti? Tienitelo pure il Grande Assente e continua a portare acqua a quell'agenzia affaristica che è il Vaticano.
scritto da Luis, maggio 12, 2008
Cara Atea3, e chi può escludere che la riforma Protestante non abbia proprio avuto tale scopo? Le vie della Provvidenza sono tante e sconosciute. Vedi, io non trovo "scuse" per la Chiesa, infatti non ho problemi a denunciare ogni sbaglio, ma riconosco anche la continua presenza della Provvidenza divina, che assiste la Chiesa con i santi e infonde coraggio e fede al popolo di Dio. La Chiesa è composta di uomini, ma è amata e sorretta da Gesù, per questo è meretrice e santa. Gesù ha voluto fidarsi degli uomini per trasmettere il suo messaggio di salvezza. L'Amore comporta anche la fiducia.
Un saluto, carissima.
scritto da Ateo5, maggio 13, 2008
Luis, se dici “purtroppo” vuol dire allora che lo vorresti… Cerco allora di spiegarmi meglio. La satira è il sapere con personalità, caricatura, enfatizzazione e maschera, evidenziare certe incongruenze, assurdità, debolezze, ipocrisie, i paradossi e far venire a galla allo scoperto i difetti delle varie morali dell'uomo, della società, o del singolo o del costume del momento. Con il proprio punto di vista, con preparazione, con memoria, sarcasmo, ironia, teatralità, senza la paura dell'inquisizione. La comicità invece è un altra cosa. La mancanza di rispetto non è MAI fine a se stessa, ma sottolinea la negatività della cosa e la mette a nudo. La satira poi non è ipocrita.
Offendere è una cosa, mettere in risalto certi status, usando anche tinte forti, è un altra. La satira è anche un meccanismo di controllo, in molti paesi la satira riesce a far condannare gente che si comporta male, in Italia avviene invece il contrario. Ecco perché è grave che si censuri chi fa satira,
scritto da Luis, maggio 13, 2008
Caro Ateo5, certo che vorrei essere d’accordo con te! Io vorrei essere d'accordo con tutti!
E, a ben vedere, io sono d'accordo su tutto quello che hai scritto. La satira non offende, ma stimola la riflessione e la presa di coscienza. L'unico problema è che vituperare ed infamare il decalogo biblico significa offendere la sensibilità di chi crede. Per Ebrei e Cristiani quelle sono parole di Dio e, quindi, si violenta la loro sfera del sacro. Immaginare un Dio che detta le regole ai propri sacerdoti per come molestare e violentare i bambini, per ottenere nel modo migliore l'orgasmo, per organizzare lo stupro seriale, ecc.. non mi sembra satira, ma immondizia. Un saluto.
A questo mio ultimo commento non seguì più alcuna risposta. Molto probabilmente il carattere violento ed offensivo di certa “satira” non poteva più essere disconosciuto. Ecco da cosa è caratterizzato il modo d’espressione laicista: ignoranza, volgarità, incapacità di rispettare le convinzioni altrui. Viene tutto posto nel loro “tritacarne” d’intolleranza e dileggio. E non si pensi ad un fenomeno limitato al mondo virtuale del web. La stessa becera intolleranza s’è fatta sentire pesantemente qualche giorno fa a P.zza Navona dove, in occasione della manifestazione di protesta contro il governo, sono stati pesantemente insultati il Presidente della Repubblica ed il Papa. Esseri squallidi, come la “comica” (ormai solo del tipo “involontario”) Sabina Guzzanti, sono solo la punta di un iceberg. Per questa gente l’insulto e l’invettiva sono la propria normale forma espressiva.
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