| Il Governo e i temi etici |
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| Scritto da Luis | ||||
| giovedì 10 gennaio 2008 | ||||
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Finalmente, tale evidente controsenso, tra il silenzio generale, ha suscitato un riflessione importante da parte della Chiesa Cattolica. Papa Benedetto XVI, parlando agli ambasciatori di 176 paesi e rallegrandosi per la moratoria sulla pena di morte da poco approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si è augurato che “una tale iniziativa stimoli il dibattito pubblico sul carattere sacro della vita umana”. Il papa, certamente, non ha fatto un esplicito riferimento al tema dell’aborto, alla famigerata legge 194, ma il suo richiamo alla discussione della sacralità della vita, pone indiscutibilmente in evidenza l’illiceità dei principi su cui si basa questa legge criminale. Com’era da prevedersi le reazioni del mondo politico italiano sono state il riflesso perfetto del “muro contro muro” esistente tra i due opposti schieramenti: plauso del centro-destra e critiche del centro-sinistra (più sinistra che centro). La particolarità che più mi ha più colpito è stata la “tipologia” della reazione dello schieramento di sinistra. Le voci pronte alla sdegnata replica sono state solo quelle femminili delle parlamentari Pollastrini e Bonino. Sembra proprio che tale questione riguardi solo le donne, per lo schieramento politico di sinistra la legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza è una “faccenda” privata delle donne. Come si può gestire un valore fondamentale dell’uomo come una faccenda privata? Come può essere considerato il valore del rispetto della vita umana come un “problema” privato, individuale e femminile? Può esistere una valenza esclusivamente individualistica per un valore fondamentale? Le repliche della Pollastrini e della Bonino sono solo vecchie e stantie argomentazioni ciniche e criminali che ignorano le profonde motivazioni morali di tutta la questione. Ma la replica che maggiormente mi ha indispettito arrecandomi un vero fastidio fisico è stato quello del ministro della Famiglia, l’on. Rosy Bindi. L’”illuminato” rappresentante del governo italiano ha difeso la legge 194 addossando la colpa della sua male applicazione proprio ai cattolici che l’hanno combattuta. Secondo il ministro i cattolici dovrebbero addirittura “farsi un esame di coscienza”. A chi gli ha prospettato la possibilità di una moratoria contro l’aborto, ha risposto: “Come si fa ad usare moratoria per l’applicazioni di leggi che regolano l’esercizio di una decisione individuale?”. Una domanda me la faccio anch’io: “Come è possibile che possa sedere in parlamento e far parte di un governo una persona del genere?” . Come fa, la Bindi, a non sapere che per i cattolici la legge 194 è una norma immorale, che rende lecito l’abominio? Come è possibile che una tale “intelligenza” non sappia che uccidere l’innocente è un gravissimo atto contro la morale naturale. Ma l’aspetto più grave è sapere che un nostro governante è convinto che un valore fondamentale sia solamente un fatto personale. Purtroppo di fronte a tali penosi riscontri è sempre più difficile sperare in una società migliore dove vengano rispettati i valori fondamentali dell’uomo. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (36) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 347
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