| Guerre sante, giusti massacri, sacre stragi & C. |
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| Scritto da Livius | ||||
| giovedì 30 novembre 2006 | ||||
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Andando avanti nei tempi in quantità la prima (l’aggregazione), le seconde due opzioni hanno dato luogo parimenti a lotte anche fra gruppi umani sempre più ampi; e questo non può (credo) non far pensare ai blocchi ormai intercontinentali con cui si va contrapponendo l’umanità ai nostri giorni. L’occidente… e il resto, o viceversa che dir si voglia. Eppure, i processi di aggregazione, quelli che hanno fatto la storia dell’uomo (del progresso dell’uomo), la necessità di socializzazione tipica della natura umana, insegnano a prescindere: la sicurezza del proprio vivere dipende direttamente dal fatto che nessuno abbia il diritto di appropriarsi in qualche modo del prossimo. Ma questa legge naturale, da cui discende la presunzione sacrale della vita di tutti, a quanto pare è sempre stata dura da mandare giù, per via di quelle altre due opzioni bestiali che permangono da sempre nelle nostre viscere: l’antagonismo, la depredazione. E così una comunità si aggrega sempre di più, ma a un certo punto non può fare a meno di dire :” Ehi! Diamoci delle regole, perché altrimenti qui fra un po’ ci scanniamo tutti fra di noi!” Chissà, forse è da quel momento che si comincia ad avere un’idea del bene, del male (ossia l’ignorare i principi su cui si fondano quelle regole di vita della comunità umana a causa di emergenti interessi propri) . In breve, alla fine però cosa accade…. a parte l’uomo, singolo, ogni tanto avviene che “tutto” un popolo, che pure ha fondato sé stesso su principi, regole, norme e leggi di convivenza, cominci a trovare di converso motivazioni valide ed atte a poter fare i propri comodi alle spalle di altre genti (chiaramente se ha la forza per farlo). E più nei tempi le regole di convivenza si arricchiscono, si perfezionano, si corredano a volte di pensieri filosofici, di etica ecc., e più l’eventuale attacco di questo popolo “civile” verso un altro mai avverrà che si ammetta, se lo è, di carattere squisitamente predatorio, quanto piuttosto ben ci si industrierà a giustificare come la tale azione avvenga in realtà per ineluttabile e vitale necessità in un contesto di antagonismo conclamato e chiaramente dichiarato dagli eventi…E quando lo sforzo cerebrale sembra diventare eccessivo, ecco che giunge dal cielo (è il caso di dirlo) la trovata strabiliante, stupefacente, geniale: “non io, non io, ma il dio! Lui lo dice!” E perché lo dice? Bhè, qui c’è da sbizzarrirsi alquanto… inizialmente era sufficiente che un popolo avesse un dio diverso da un’altra comunità: “Come vi permettete ad avere un altro dio, voi ci offendete, anzi, più precisamente: offendete il nostro dio!” e giù botte e incameramento di beni e persone. E’ avvenuto poi che sotto lo stesso dio vi fossero comunità ritenute degne dagli “altri” di essere trucidate perché ariane, cattoliche, protestanti, ugonotte, catare, ortodosse e via dicendo. E ancora, sempre sotto lo stesso dio, anche semplicemente per “indegnità”. E qui l’arma, diventa, ritengo e sostengo, veramente micidiale. Dal deserto, ai tempi delle prime crociate, quelli che furono gli imperi berberi almoravidi e almoadi non disdegnarono iniziare la loro espansione attaccando le città opulente costiere, non per meri interessi dinastici (no, scherziamo?), quanto piuttosto perché quelle città arabe offendevano la comune divinità con i loro grassi e allegri costumi. Mi sembra che all’occorrenza anche oggi il discorso in tal senso fili ancora; con le donne sicuramente, lapidate o meno che siano, mutilate o meno che siano, schiavizzate o meno che siano; insomma: figuriamoci gli infedeli! E figuriamoci le donne infedeli! Ma il Papa deve chiedere scusa… di Otranto e di tutte le torri disseminate sulla costa italiana per avvistare le navi turche e saracene che saccheggiarono, uccisero e deportarono italiani fino all’età moderna, di questo nessuno oserà mai chiedere le scuse a qualcuno , e no! Un suggerimento allora ai soliti direttori d’orchestra ipocriti e alle loro manovre strumentali: perché con un lampo di coerente genialità diplomatica non proponete di rendere nuovamente araba la vallata del Garigliano, Bari Taranto e la Sicilia intera? Basterà l’ossequio, sarà gradito il vostro omaggio? In realtà no! E ben l’hanno fatto capire le autorevoli dichiarazioni che in Europa tanto ringraziano per l’ospitalità e libertà loro concessa con le dovute e a quanto pare a molti gradite minacce di una nostra futura sottomissione (ma è giusto, in fondo, prima che generosi siamo indegni, e infedeli). Spero che un giorno una cosa sia chiara alle menti isteriche che imperversano suicide nutrendosi e coprendosi del nostro stesso ideale occidentale di libertà: il Cristianesimo ha da parte sua vinto alla fine coloro che nella storia lo hanno utilizzato come casus belli . Non si poteva fare. Il Vangelo non lo permette. E’ da questa resa che nasce il pensiero laico europeo. La Chiesa è finalmente libera, e liberi gli Stati di farsi le guerre senza lo schermo religioso. Certo, così è un po’ più difficile: tutti gli artifici ideologici possibili escogitati per farci massacrare nel XX secolo sono un po’ sputtanati, e forse è per questo che da noi qualcuno ha bisogno e desidera un’altra religione. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (36) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1666
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