| LE TENTAZIONI, IL DIAVOLO E LA RIMOZIONE DI DIO |
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| Scritto da Makarios | ||||
| giovedì 18 ottobre 2007 | ||||
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PERCHE’ GESU’ VA NEL DESERTO E SUBISCE LE TENTAZIONI?
La prima risposta è che i quaranta giorni richiamano, in continuità significativa e rivelativa, i quaranta anni nel deserto di Israele, e i quaranta giorni che Mosè trascorse sul Sinai prima di ricevere la Parola di Dio, le sacre tavole dell’Alleanza o Legge, o dieci Comandamenti. Alcuni racconti rabbinici, citati dall’autore, descrivono anche che Abramo, sulla strada del monte Oreb, dove avrebbe dovuto sacrificare il figlio Isacco, non prese né cibo, né bevanda per quaranta giorni e quaranta notti; inoltre i Padri dei primi secoli, divertendosi un po’ con la simbologia numerica, vedevano il numero 40 come un numero cosmico: le quattro estremità del mondo, moltiplicato per 10, i comandamenti di Dio. Il significato di tutto questo, è che Gesù “ripercorre” tutta la storia di questo mondo, da Adamo in poi, dall’esodo di Israele agli errori e ai disordini della storia, per ricondurre questo dramma verso la salvezza. La prima tentazione: “SE SEI FIGLIO DI DIO, DI’ CHE QUESTI SASSI DIVENTINO PANE” (Mt 4,3) – inizia così, con un richiamo che, come ricorda l’autore, risuona uguale sotto la croce: “Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!” (Mt 27, 40). Una richiesta del diavolo che ispira la derisione e la grande tentazione di non dare prova di sé: “Se esisti Dio, allora devi mostrarti. Dove sei o Dio? Perché non squarci le nubi e scendi qui sulla terra a darci chiarezza e speranza? È la prova dell’esistenza di Dio, che il diavolo propone come prima tentazione. Dio esiste o no? Se esisti dammi una prova e fa che queste pietre diventino pane. Non c’è niente di più terribile della fame, nota Benedetto XVI, che poi in genere sono quelli che noi chiamiamo “problemi sociali”. Il marxismo ha fatto propri questi ideali, di trasformazione del deserto in pane. Il metodo della grande rivoluzione comunista era stato quello di disfarsi di Dio, perché tanto non interviene, anzi non esiste, se lascia che migliaia e migliaia di persone muoiano di fame, anzi “l’oppio dei popoli” narcotizza le speranza dell’uomo affamato, quindi facciamo a meno di Dio e diamoci da fare per eliminare coloro che affamano tanta gente. Sappiamo che c’è un po’ di verità in questo, naturalmente, ma come viene collocato questo grido della fame nel mondo?Il pane richiama in tutto il racconto dei Vangeli, l’Eucarestia, dalla moltiplicazione dei pani, all’ultima cena, al racconto del chicco di grano che morendo produce molto frutto (Gv 12,24), alla manna nel deserto di Israele (Esodo 16). Gesù risponde: “Non di solo pane vivrà l’uomo,ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio!” (Mt 4,4).Di primo acchito può sembrare una risposta evasiva, insensibile, ma se guardiamo bene la grande tentazione dell’uomo, è quella di fare a meno di Lui, il Creatore, Colui che ha fatto il cielo e la terra e anche il “grano” per il pane. C’è un ordine da rispettare nella risposta di Gesù.Il pane è importante, ma se l’uomo considera Dio come una grandezza che può mettere da parte, in nome di cose più importanti, allora falliscono proprio queste presunte cose più importanti, come ribadisce l’autore. Il problema del Terzo Mondo è proprio questo: si vuole aiutare su basi esclusivamente tecnico-materiali, magari anche con le tecnicissime armi di distruzione, o l’arma della rivoluzione armata in nome di Dio (Allah) dell’Islam, senza pensare che se disconosci Dio, o lo presenti come un uomo armato che uccide, allora non ci potrà mai essere speranza storica. Senza Dio nulla è BUONO e non si può governare la storia con strutture solo materiali. Benedetto XVI parla del “cuore dell’uomo”, prima delle strutture. Se il cuore dell’uomo non è buono, allora nessuna cosa può diventare buona, e la bontà di cuore può venire solo da Colui che è EGLI stesso la BONTA’, IL BENE. ...continua…con le altre tentazioni… Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (35) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 490
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