| La Chiesa indica la strada della trasparenza alla politica |
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| Scritto da Otis | ||||
| domenica 07 gennaio 2007 | ||||
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L’Arcivescovo di Varsavia Stanislaw Wielgus si è dimesso dalla sua carica e la cerimonia dell’insediamento è stata sospesa dopo che il Papa ha accettato le sua dimissioni.
Beninteso la sua ammissione di aver collaborato con la polizia segreta del vecchio regime comunista non implica, automaticamente, che sia macchiato di tradimenti, di delazioni e quant’altro. Di questo non c’è traccia nell’indagine avviata e conclusa dalla Chiesa polacca. Ma giustamente, così si è ritenuto, per certe posizioni altamente rappresentative non si può passare sopra a un passato così grave, anche quando ci si è pentiti e si è stati perdonati. Stessa sensibilità non sembra averla la politica italiana. Al parlamento infatti siedono, secondo i dati diffusi da Beppe Grillo nella sua campagna “Parlamento Pulito”, ben 25 persone già condannate, delle quali alcune per reati gravissimi, come la partecipazione a banda armata e l’omicidio. Ma non solo, le varie amministrazioni locali sono piene di consulenti con un passato torbido alle spalle. Due esempi sono Silvia Baraldini, consulente per il Comune di Roma nel 2001, condannata negli Stati Uniti a 43 anni di carcere per terrorismo e Roberto Del Bello, ex brigatista dal 2003 segretario particolare di Francesco Bonato, allora sottosegretario al Ministero dell’Interno in quota a Rifondazione Comunista, e dal 2004 consigliere alla Provincia di Venezia per Rifondazione Comunista, di cui è stato anche segretario provinciale. Certo, quando un reato risulta estinto non si deve impedire il reinserimento sociale, ma i dubbi sorgono sull’opportunità di far ricoprire cariche istituzionali o affidare incarichi di collaborazione a chi le istituzioni le ha combattute con le armi. Possibile che il reinserimento sociale non possa avvenire se non attraverso incarichi di prestigio? E forse non sarebbe più giusto affidare tali incarichi, se proprio si ritiene opportuno legarli al terrorismo, a figli e parenti delle vittime che in tutta questa faccenda sono i veri dimenticati? Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (15) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 501
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| Ultimo aggiornamento ( domenica 07 gennaio 2007 ) | ||||
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