| Energia pulita dal riso |
|
|
|
| Scritto da Marat | ||||
| mercoledì 28 marzo 2007 | ||||
|
Alcuni quotidiani hanno riportato, peraltro quasi in sordina, una notizia interessante che apre nuove prospettive al settore energetico.
L’azienda alimentare Scotti, quella che produce riso e che si avvale degli spots pubblicitari di Jerry Scotti (nessuna parentela!), ha reso noto che attraverso un ingegnoso sistema di riutilizzazione dei prodotti di scarto del chicco di riso riesce ad ottenere energia elettrica che viene in parte usata per le esigenze dell’azienda stessa, mentre l’eccedenza viene ceduta alla rete pubblica. In pratica i chicchi di riso, una volta puliti e sbramati, vengono passati al setaccio dove avviene la separazione dalla pula e dalla lolla in misura rispettivamente del 9 e del 20% circa: la prima viene destinata alla preparazione di mangime per il bestiame, la seconda viene trattata dalla Scotti Energia Srl che la utilizza per la produzione di energia. La lolla, che è l’involucro multistrato del chicco, generalmente viene smaltita attraverso un costoso sistema di raccolta e trasporto: alla Scotti invece viene trattata in casa attraverso un reattore tipo “flow-down”, con pareti raffreddate in parte con camicia d’acqua e in parte con materiali refrattari. Dal letto di reazione della lolla le ceneri ottenute passano attraverso una griglia rotante a spirale e sono inviate in un serbatoio di stoccaggio fuori dal contatto dell’aria. Il gas così ottenuto viene prima parzialmente depurato e successivamente raffreddato, con separazione delle nebbie catramose in esso contenute grazie a un filtro speciale per la depurazione spinta, che evita il danneggiamento precoce dei motori a combustione interna che fanno funzionare l’alternatore per la produzione di energia elettrica richiesta. Complicato? Bè, prima la lolla separata dal chicco doveva essere smaltita con grossi costi. Oggi la stessa lolla viene bruciata sul posto e trasformata in energia elettrica: da circa 15 tonnellate di riso trattate in un’ora si riesce ad ottenere, in un mese, circa 7000 kw, di cui 1000 sono utilizzati per le necessità energetiche della stessa azienda, mentre gli altri 6000 sono ceduti alla rete pubblica con notevole abbattimento dei costi energetici, una quantità cospicua che serve più o meno al riscaldamento di 5000 nuclei familiari. E l’ambizioso ma realistico progetto della società è di arrivare a produrre 11000 kw di energia a partire dal prodotto di scarto. Rimane solo il dubbio dell’impatto ambientale prodotto dalla bruciatura della lolla nel corso del processo trasformativo, con le problematiche dell’effetto serra e dei fumi di scarto, tuttavia non si può ignorare aprioristicamente la straordinaria prospettiva fornita da questa tecnologia di utilizzo delle biomasse, concetto che ormai ha fatto enormi progressi un po’ in tutto il mondo, basti a pensare per esempio alla produzione di carburante (“bioetanolo”) a partire dallo zucchero di canna e dal mais, e che affianca il principio condiviso dagli industriali e produttori più intelligenti, che è quello di non sprecare nulla all’interno della catena produttiva. Questo progetto ormai avviato dal signor Scotti conviene un po’ a tutti: all’azienda in primis, che risparmia sui costi di smaltimento e sul fabbisogno di energia che può essere totalmente “autarchica”; all’ENEL sempre alla disperata ricerca di fonti energetiche, visto l’incremento inarrestabile delle richieste di fornitura e il depauperamento progressivo delle sue fonti tradizionali (energia idroelettrica innanzi tutto); ai cittadini che dovrebbero pagare l’energia un po’ meno, una volta aperta un altro “rubinetto” di erogazione. O almeno così speriamo. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (26) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 806
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 |
||||
| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 28 marzo 2007 ) | ||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Il mondo che vogliamo è un network a-partitico di libero pensiero, riflessione, critica sociale, politica e cultura con gli occhi aperti verso ciò che di buono e di positivo si può costruire.
Un sito non solo di critica ma anche di buone notizie.
Un network di informazione non giornalistico che si apre all'occhio del cittadino con filmati video e segnalazioni in movie
Questo sito Web non appartiene ad alcuna istituzione ecclesiastica, civile o
militare; non è collegato ai siti segnalati o recensiti, né è responsabile
del loro contenuto. La segnalazione di un sito non comporta per ciò stesso
l'approvazione di tutti i suoi contenuti. I documenti forniti, sia testuali
che multimediali, non implicano alcun coinvolgimento delle istituzioni
ecclesiastiche, civili o militari eventualmente citate, direttamente o
indirettamente, con le attività e le finalità proprie del sito.
Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62, si dichiara che questo sito non
rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene
aggiornato ad intervalli non regolari. Questo sito non è collegato ad alcun
periodico o testata giornalistica, non persegue finalità politiche o
economiche e in ogni caso fini di lucro, altri vantaggi materiali o ingiusto
profitto. In qualità di iniziativa di servizio il sito si ispira al
principio della totale gratuità.
Tutti i marchi eventualmente citati o riprodotti nel sito appartengono ai
rispettivi proprietari che ne detengono integralmente i diritti. L'uso di
logotipi e immagini caratteristiche o peculiari non implica in alcun modo
l'appartenenza di questo sito alle persone fisiche o giuridiche ad esse
eventualmente connesse, né un coinvolgimento delle stesse - diretto o
indiretto - con le attività e le finalità proprie del sito e viceversa. I
testi non firmati, salvo diversa indicazione, si intendono di proprietà
dell'Autore/titolare del Sito.