| Titanic Italia |
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| Scritto da Il Grande Houdini | ||||
| venerdì 19 ottobre 2007 | ||||
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I camerieri in alta uniforme accompagnano i commensali ai loro posti, i vassoi e le insalatiere, in rampa di lancio, attendono solo di essere infilzate dalle lustratissime posate d’argento comandate a dovere dai camerieri in guanti bianchi. Un brusio dal fondo irrompe sui sorrisi degli invitati, è arrivato l’ammiraglio, con lui il suo giovane delfino. Questa sera un posto in più, il volto nuovo dell’Italia che conta ha guadagnato un coperto nel tavolo più importante, quello dove si decide la rotta del transatlantico. Gli invitati in piedi salutano l’ultimo arrivato con un caloroso applauso, il delfino dell’ammiraglio è stimato da tutti, perché è una brava persona, gentile ed ha mille idee. La più stravagante è quella di attrezzare una sala per le proiezioni cinematografiche in grande stile, da far invidia ai più famosi festival del cinema del mondo. Molti lo adorano perché ogni tanto lascia i lussi della prima classe e scende in sala macchine per salutare i macchinisti immersi nel grasso, con lui scendono anche numerosi suoi collaboratori, giornalisti e fotografi per immortalare questo edificante gesto. Nella prima classe non esistono invidie ed antipatie, tutti vanno d’accordo dai banchieri ai ministri, dai sindacalisti ai presidenti delle più prestigiose imprese italiane, dai giornalisti ai politici simpaticamente collusi con la mafia, insomma una grande famiglia. Seduti ai loro dorati tavoli si beano delle ricche portate a base di costosissime prelibatezze annaffiate da champagne e spumanti d’annata. Tutto gentilmente offerto dalla ditta “Titanic Italia”. Della rotta del transatlantico nessuno se ne cura, male che vada tutte le scialuppe di salvataggio sono già a loro disposizione pronte a tenerli a galla sempre e comunque. La festa continua tra danze e stucchevoli proclami buoni solo a rasserenare i malumori dei passeggeri della seconda e terza classe. In seconda classe viaggiano gli impiegati, i professionisti ed i piccoli imprenditori, non ci sono sale da ballo e ristoranti di lusso, solo pizzerie, ristoranti cinesi e fast food. Tutto è carissimo, compreso il biglietto per il viaggio. Le cabine sono delle umili stanzette che vengono affittate a prezzi da Grand Hotel e a volte si dorme in due in un letto, uno da capo e l’altro da piede. Nella seconda classe non esistono scialuppe di salvataggio, nonostante tutti sono convinti di averle e non esistono telegiornali e giornali che raccontano con sincerità quello che accade al piano di sopra in prima classe, esistono solo dei notiziari che confondono il lavoro con le feste e il divertimento. La terza classe ospita gli operai e i precari. C’è una sola trattoria che non fa crediti e si dorme nei sacchi a pelo in un enorme stanzone umido. Gira un bollettino che racconta che tutto va bene e presto potranno salire in seconda classe. Nella sala macchine ci sono gli extracomunitari che fanno il lavoro che nessuno vuol fare, non hanno nulla, solo il grasso degli ingranaggi che li protegge dal freddo e dall’umidità. Chi potrà salvare il “Titanic Italia” dall’enevitabile schianto contro un enorme iceberg? Chi riuscirà a portare l’italico transatlantico, costruito con orgoglio dai nostri padri carpentieri, in acque tranquille? Chi riuscirà a togliere il timone dalle mani di questa politica pappona e senza futuro? Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (64) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1153
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 23 aprile 2009 ) | ||||
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