| Titanic Italia - Il sospetto |
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| Scritto da Il Grande Houdini | ||||
| venerdì 09 novembre 2007 | ||||
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Il via vai dei vassoi è terminato, anche i camerieri hanno cessato di piroettare tra i tavoli, tutto è a posto, si è lavorato alacremente fino all’ultimo calice di champagne vuoto. Domani si ricomincia. Ogni sera c’è una cena di gala come se quella del giorno prima non fosse mai stata celebrata. Un evento che si ripete ciclicamente da anni, tutte le sere. Cambiano gli scenari, gli attori, ma il copione è sempre lo stesso, ininterrottamente gestito dalla stessa compagnia teatrale. Le vibrazioni ed il frastuono della sala macchine sono la normalità, prima o poi tutti si abituano giù in terza classe. Le preoccupazioni del popolo della terza classe sono altre. A volte non si riesce ad arrivare alla fine del mese e l’unica speranza è quella di uscire dal precariato e salire in seconda classe per strappare un contratto a tempo indeterminato. Alcuni precari insieme ad un manipolo di operai, a 700 euro al mese, hanno costituito una piccola associazione e a volte stampano clandestinamente un foglio. Si è sparsa la voce che in seconda classe vive un ex cameriere e si dice che narri cose mirabolanti. I suoi racconti non coincidono con il contenuto dei bollettini distribuiti dagli ufficiali e le sue testimonianze sono talmente inverosimili che sembrano frutto di un eccesso di fantasia. Tra gli operai ed i precari comincia ad insinuarsi il germe del sospetto e la irrefrenabile voglia di capire cosa sta succedendo nel “Titanic Italia”. Per saperne di più, illegalmente un intraprendente precario della piccola associazione è salito in seconda classe per mettersi in contatto con l’ex cameriere, uno dei pochi fortunati che gode di una onesta pensione e che gli permette di sopravvivere in una decorosa cabina. In seconda classe, se non si ha un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato e non si guadagna sufficientemente non è consentito aggirarsi, pena l’espulsione. Il precariato e la bassa manovalanza sono mal visti perché incompatibili con il tenore di vita che il penultimo piano della nave concede. Il coraggioso precario, camuffato da un addetto alla manutenzione della nave, prende contatto con vecchi amici ex precari ora fortunatamente sotto contratto… Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (15) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 318
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 novembre 2007 ) | ||||
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