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| Scritto da Il Grande Houdini | ||||
| martedì 20 novembre 2007 | ||||
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Addirittura la produzione di energia dal petrolio in certi casi è riuscita a rientrare nel concetto di "assimilate" alle energie rinnovabili. Per questo motivo, si reputa fondamentale porre termine a questa assurdità, con una radicale modifica. Il 15 dicembre 2006, finalmente, approda al Senato la discussione sul maxi-emendamento alla finanziaria che avrebbe potuto variare questo testo assurdo: se anche l'Italia vuole, come il resto d'Europa, fare passi verso le energie rinnovabili, ci si aspetta che i fondi CIP6 pagati dai cittadini vadano a finanziare, tramite il sistema dei Certificati Verdi, l'energia eolica e quella solare. Ma il maxi-emendamento passato in Senato contiene un'amara sorpresa. Come riconosciuto dal Governo per bocca del Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali Vannino Chiti, nella redazione del maxi-emendamento c’è stato un errore: si legge che i finanziamenti non saranno concessi agli impianti che non facciano uso di fonti rinnovabili, fatta eccezione per gli impianti già “autorizzati”. Non già costruiti. Solo autorizzati.
Ora veniamo a noi, alle cose di casa nostra. Secondo le stravaganti normative appena illustrate è in atto la riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga a Nord di Civitavecchia e molti cittadini, per fronteggiare questa decisione, sono scesi in piazza unendosi in comitati. C’è chi ha iniziato lo sciopero della fame e c’è chi si è incatenato ai cancelli del comune di Civitavecchia, ma gli organi d’informazione nazionali colpevolmente hanno taciuto Anche noi siamo direttamente interessati, perché Civitavecchia dista dalle nostre case solo 60-70 chilometri ed è bene precisare alcune cose. Il carbone non nasce pulito, come i dirigenti Enel ci vogliono far credere, neanche è possibile filtrarne le particelle micrometriche (nanoparticelle), che ne derivano una volta combusto. Tali molecole, particolato molecolare PM02 (di dimensioni molecolari), viene assorbito dall’organismo e si fissa negli organi sedimentando metalli pesanti talmente piccoli che si introducono dentro le cellule attraverso il sangue ed è facile intuire che il tumore è la logica conseguenza. (Per maggiori informazioni leggere su www.stefanomontanari.net) Queste nanoparticelle hanno la spiacevole caratteristica di essere spinte dagli agenti atmosferici ad oltre 300 chilometri di distanza dalle centrali coprendo tutto e tutti, Roma compresa. Di fronte a tutto questo squallore, poi farsi degli scrupoli di coscienza nell’acquistare carbone dalla Cina, dove i minatori sono costretti a lavorare a centinaia di metri sotto terra senza nessuna tutela, appare francamente vergognosamente ipocrita e quindi nessun dirigente dell’Enel ne parla, giustamente….
Ormai il termine futuro in Italia non ha più senso si vive alla giornata, si naviga a vista. La politica di fronte alle questioni vitali del Paese risulta sorda ed insensibile, si impegna solo a rifarsi il trucco in stucchevoli teatrini teletrasmessi a reti unificate. Cosa diremo alle generazioni future quando dovranno far fronte alle macerie dell’azienda Italia?. Che bisogna fare? Mobilitarci? Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (21) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 336
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 novembre 2007 ) | ||||
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