| Pannella, paladino della vita o della morte? |
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| Scritto da Chenier | ||||
| domenica 07 gennaio 2007 | ||||
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Non riesco a capire quale differenza ci possa essere nella "morte" quando questa è razionalmente procurata da una terza persona. Forse perchè l'uno la meritava e l'altro no? Considerando questa ipotesi, il Pannella avrebbe dovuto invertire il pro e il contro: il Welby non aveva commesso alcun reato per meritare la morte... Hussein aveva alcuni milioni di cadaveri a cui chiedere scusa. Avrà considerato i lato utilitaristico/egoistico/pratico dei fatti? ebbene se il primo non aveva più la speranza di una guarigione... il secondo in che futuro poteva sperare dopo il crollo del suo impero e la vittoria del nemico perseguitato? O forse Pannella basa le "sue" verità sulla tanto declamata libertà/volontà dell'uomo di disporre della propria vita come crede, quando questa, purtroppo in molteplici casi, non corrisponde alle sue aspettative? Applicando questo ragionamente, quante vite umane andrebbero "eliminate" perchè disperate e devastate nel fisico e nel morale? La vita di Welby è stata una terribile esperienza sulla quale tutti dovremmo riflettere in doloroso silenzio, consapevoli e rispettosi degli eventi naturali e cui l'uomo e la natura tutta sono sottoposti. Tacere e Amare. Non parlare e uccidere. Welby e Hussein sono stati uccisi, signor Pannella. Entrambi hanno subito una interruzione volontaria della loro vita. Perchè fare distinzioni? Perchè trovare giusta la sospensione delle cure vitali, e ingiusta la sentenza di un tribunale? La morte è morte... non trovo differenze sul perchè, sul come, sul quando. La vita umana è sacra, semplicemente.
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1. 11-07-2008 13:10 Anche la cultura radicale fa parte delle perversioni del secolo appena trascorso e di questo principio di secolo. Guai a chi gli tocca l'aborto ( diretto contro esseri umani che sono assolutamente innocenti e indifesi) e poi scendono in piazza contro la pena di morte (alla quale per la verità anche io sono contrario ) , quale che sia la stazza del criminale vero o putativo al quale la pena di morte fosse eventualmente inflitta. Ma del resto per loro l'embrione è come un'appendice ciecale, non è un individuo. Erano stati i promotori (credo) non solo della legge 194 ma anche del referendum che voleva cambiare la legge sulla procreazione assistita. Io non ho capito bene le ragioni del no, e non è questo il topic per parlarne. Secondo me è stata piu comprensibile la soppressione della vita di Hussein che quella di welby, anche se ripeto, e' solo un'opinione. Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 gennaio 2007 ) | ||||
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