| Ma guarda... il Tibet esiste! |
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| Scritto da Livius | ||||||
| mercoledì 19 marzo 2008 | ||||||
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Nel 1936 le Olimpiadi a Berlino furono utilizzate come strumento di propaganda del partito nazista tedesco. L’ennesima repressione bestiale che il governo cinese sta perpetrando in questi giorni ai danni del pacifico popolo tibetano invaso e violentato dagli anni 50 del secolo scorso cosa ha a che fare con lo “spirito olimpico”? Andare alle Olimpiadi in Cina… E perché!?
Da it.wikipedia.org: Fino al 1950 il Tibet era uno stato sovrano indipendente governato dalla massima autorità religiosa del Buddhismo tibetano, il Dalai Lama. In quell'anno l'Esercito di liberazione popolare, facente capo alla Repubblica Popolare Cinese guidata da Mao Zedong, invase il Tibet, adducendo, come motivazioni verso l'esterno, il fatto che il Tibet, secoli prima, era stato conquistato dai Mongoli e appartenevano allo stesso impero…Nel 1957 scoppiò una rivolta nel Tibet orientale che si estese a Lhasa nel 1959. Nello stesso anno l'Esercito di liberazione popolare schiacciò la rivolta e costrinse il Dalai Lama alla fuga (…) La Cina governò quello che rimaneva del Tibet con la forza e la repressione. Con la Rivoluzione Culturale vennero uccisi circa 1,2 milioni di tibetani, 6.254 monasteri distrutti, circa 100.000 tibetani nei campi di lavoro e deforestazione indiscriminata. Nel 1976, dopo la morte di Mao, visto il clima di rivolta sempre nell'aria, i Cinesi si resero conto che non potevano continuare a governare la Regione Autonoma del Tibet sempre nello stesso modo. Per questo Hua Guofeng successore di Mao, invitò il Dalai Lama a ritornare in Tibet. Questi considerò con cautela l'invito e, dopo avere mandato una commissione per valutare il rientro (con il consenso cinese) decise di rimanere in India…Da allora ci sono state sporadiche rivolte (per lo più non armate) per l'autonomia del Tibet contro il Governo cinese, condotte principalmente da monaci e monache. Il Governo cinese, oltre a reprimere con la forza queste proteste, cerca di favorire l'immigrazione di cinesi di etnia Han nella Regione Autonoma del Tibet, anche grazie alla Ferrovia del Qingzang che dal 2006 collega Lhasa a Pechino e al resto della Cina. Si stima che questa porterà in Tibet 40 milioni di non tibetani (contro circa 6,5 milioni di tibetani) (…)
A tutt'oggi Tenzin Gyatso (XIV Dalai Lama) non richiede più l'indipendenza e la sovranità del Tibet, anche tramite pressioni internazionali, ma solo una vera autonomia della Regione Autonoma del Tibet ed il rispetto dei diritti umani dei tibetani (…) (...)Gengis Khan (1167-1227), da poco eletto capo dei mongoli e buddista egli stesso, iniziò le campagne militari contro la Cina ed il Tibet a partire dal 1206. Dal XIII secolo, pertanto, il Tibet era annesso all'Impero mongolo come stato vassallo. I mongoli invasero il Tibet nel 1207 e la Cina nel 1216, completandone l'annessione nel 1279. Tra il 1247 ed il 1350 una successione di venti Sakya Lama governarono il Tibet, ma erano praticamente dei sovrani - fantoccio. Questo è il periodo in cui Tibet e Cina si trovano sotto lo stesso sistema politico assoggettato al governo dei mongoli. I tibetani furono in grado di liberarsi dai mongoli nel 1358, quando Phagma Drupa (1324-1376) si sostituì al regime Sakya. I Cinesi fecero lo stesso dopo una decina di anni, nel 1368 quando essi riuscirono ad espellere i mongoli dando inizio alla loro dinastia Ming (1368-1644). A seguito di questa annessione, l'attuale Repubblica popolare cinese rivendica il territorio tibetano come parte della Cina, pertanto reclama la legittimità dell'annessione del Tibet. Alcune critiche rivolte alla Cina replicano che sarebbe come se l'India rivendicasse diritti nei confronti della Birmania (chiamata Myanmar dalla giunta militare al potere) in quanto in passato appartenente all'impero coloniale britannico (oltretutto ndr) In realtà i mongoli annetterono il Tibet prima di conquistare la Cina e il loro dominio cessò quando questi persero potere nel paese.
TIBET Ultime grida volate a dispettodi un'informazione sempre settaria, metrata dal soldo va a caccia di streghe o cose scontate, facili a dirsi. O forse è il buon senso a non dare sentenze, a insabbiare gli orrori, troppo giganti e tanto lontani dal nostro pensiero, di civiltà balorde e arroganti. Ma al tetto del mondo sono arrivati... e come locuste divorano a sbafo campi e colture già millenarie quando l'insetto dicevasi larva, rozza e ignorante, buona a affogare, infilzata da un amo di cose balorde, sempre le stesse , sempre nel mare di gente fottuta dal falso lampante, chiude i suoi occhi credendo all'udito e parla e ripete gli slogan bugiardi come non fossero scuse carogne come non fosse chiaro e banale, guerra, violenza, e larve a sbafare. Scrivi Commento
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 29 marzo 2008 ) | ||||||
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