| Le liberalizzazioni della politica |
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| Scritto da Otis | ||||
| giovedì 25 gennaio 2007 | ||||
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Non so quanto il titolo ad effetto corrisponda a una reale corsa alle liberalizzazioni da parte delle diverse anime del governo di centrosinistra ma voglio sperare che sia così...
Certo le liberalizzazioni devono essere una cosa seria e non una clava verso categorie di lavoratori in proporzione alla quantità delle loro rendite. Le liberalizzazioni devono essere una garanzia per tutti: garanzia di trasparenza, garanzia di equità, devono favorire tariffe in linea con il resto d’Europa e abbattere privilegi sproporzionati. Oggi Rutelli arriverà con una proposta che, se giungerà in porto, potrebbe rappresentare per il cittadino medio una vera svolta: togliere la penale per l’estinzione dei mutui e favorire il trasferimento di un mutuo da una banca all’altra senza spese (ne so qualcosa io che, lo scorso giugno, per trasferire il mio mutuo da una banca all’altra ho speso 2750 Euro di penale e 2800 Euro di notaio più altri 2000 Euro e spiccioli di spese bancarie). Riusciranno i nostri eroi a svincolarsi dai tentacoli di una finanza padrona di tutto, dall’informazione alla vita quotidiana dei cittadini? Pur essendo un inguaribile ottimista, ne dubito. Ma staremo a vedere nell’enfasi dei TG di stato quello che sarà accaduto (o che ci vorranno far credere sia accaduto). Certo è che se la concorrenza entrasse nell’ambito politico, oltre che in quello economico, sarebbe un grande affare – finalmente! – per tutti i cittadini. Immaginiamoci per un momento i ministri, i parlamentari, di destra e di sinistra, che fanno a gara per trovare le soluzioni più idonee a favorire il benessere dei cittadini che rappresentano! Magari anche per raccogliere consensi (l’unico “denaro” cui dovrebbero ambire per vocazione) – a noi non interesserebbe – come si conviene in ogni rapporto di leale e proficua concorrenza. Vogliamo sperare che questo CdM (consiglio dei ministri) così enfatizzato dai quotidiani di oggi sia il via a una liberazione, più che liberalizzazione, della politica e dei politici dalle lobbies della finanza, dei petrolieri, degli interessi di quella parte della società che sta già bene e, soprattutto, una liberazione dei politici da loro stessi e dai loro privilegi sproporzionati. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (17) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 487
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