| La deformazione di un'informazione golpista |
|
|
|
| Scritto da Otis | |||||||
| venerdì 27 giugno 2008 | |||||||
Pagina 1 di 2
Come se dovessero assurgere a notizia da prima pagina tutte le segnalazioni, le raccomandazioni che milioni di italiani, tutti noi compresi, senza ipocrisia, abbiamo cercato e continuiamo qua e là a cercare dall'amico, per l'amico, con l'amico dell'amico...
Credo invece che di importante, direi anche di grave, in questa vicenda ci sia solo il tentativo di una parte politica di delegittimare la volontà popolare che ha voluto il centro destra di Berlusconi al governo del paese. Non mi dilungo sulla giustizia politicizzata o sulle leggi ad personam etc. perché chi ha votato Berlusconi queste cose, al di là di ogni valutazione o di ogni verità, già le sapeva. E ha votato lo stesso Berlusconi. Anche se la percentuale dei suoi detrattori può considerare imbecilli quelli che lo hanno votato, gli stessi "imbecilli", consapevolmente, lo hanno votato. Mi auguro con tutte le forze che questo governo vada avanti per la sua strada modificando le leggi che servono affinché nessuno possa più pernettersi di sovvertire con tali "colpi di stato" la volontà popolare. In caso contrario non c'è che la rivoluzione. Ma non contro Berlusconi, piuttosto per lasciarlo in sella perché chi lo ha voluto è in maggioranza e non si può più lasciare che la "dittatura della minoranza" continui a mandare a fondo il nostro paese. In questo, credo di interpretare la maggioranza del popolo italiano, quello che si esprime nella verità dell'urna elettorale e non nei finti proclami di un popolo che non esiste se non nelle "grida" sguaiate di Repubblica e delle televisoni assoggettate ai poteri forti che cercano il declino. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (22) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 565
1. 27-06-2008 14:25 Caro Otis, il tuo intervento è legittimo non c\'è che dire, ma è il bue che dice cornuto all\'asino. Entrando nel merito delle intercettazioni, il Cavaliere fa esattamente quello che tu denunci. Cambia la sostanza, ma la forma è la stessa. Raccomandare 4 attricette, per far fare il salto della quaglia ad un manipolo di senatori e quindi avere la maggioranza in senato e far cadere il governo, non è prorprio carino e democratico. Si chiama deligittimare un voto espresso democraticamente... esattamente come tu hai scritto. Bella politica questa... tu, ce lo vedi uno come De Gasperi al telefono a parlare di tette grosse e tacchi a spillo... per contrastare slealmente gli avversari? In politica, come in qualsiasi alto campo non bisogna volare basso, ma aspirare sempre al meglio e quindi questa politica non è per la gente perbene. Poi stendiamo un velo pietoso sulle raccomandazioni fatte in favore ad alcuni produttori targati mediaset per girare finction con i soldi della rai (i nostri) e la nomina dei suoi uomini come controllanti e controllati... insomma un infernale intreccio di conflitto d\'interessi. A quanto pare al timone dell\'azienda di famiglia comanda sempre lui, il figlio un servo inutile.. rai e mediaset sotto la stessa cappella.... 6 tg che dicono la stessa cosa... alla faccia della pluralità d\'informazione.. Non solo re Silvio, ma tutta la casta politica dx e sx ha ampiamente usufruito del pubblico per rimpinguare i loro opulenti tornaconti personali. Concludo dicendo che la Costituzione Italiana considera un abominio la logica dell\'impunità a fronte di una elezione. La legge è uguale per tutti... così dovrebbe. Salut 2. 27-06-2008 14:49 in risposta all'amico Carissimo, mi permetto di rispondere. Gli elettori queste cose le sapevano già, o almeno per ora questo denunciano le prime pagine (tipo la presunta tentata corruzione a Bordon). Io affermo solo questo. E hanno lo stesso voluto Berlusconi, semmai turandosi il naso. Ma lo hanno preferito. Per me basta per gridare che c'è un attentato alla democrazia. Poi ognuno pensa quello che vuole. 3. 30-06-2008 09:09 in risposta all'amico Nessuno vuole sovvertire una democratica scelta, ma solo il rispetto delle regole. Negli Stati Uniti, ad esempio, ci sono stati degli episodi dove, per il bene del Paese, chi investiva delle alte cariche ed accusato pubblicamente si è dimesso ed ha affrontato la giustizia come un normale cittadino. Watergate per Nixon e il caso della stagista per Clinton. Nessuno dei due si è mai sognato di accusare i magistrati e tentare di modificare le regole in corsa sfidando la costituzione. Per la cronaca le intercettazioni sono inserite negli atti processuali, che per definizione sono pubblici. Quindi l’orrore della giustizia ad orologeria è una barzelletta. Il fatto è che non si vuole informare il cittadino comune. Per la destra questi episodi non fanno altro di prestare il fianco ad una logora sinistra e te lo dice un elettore che non ha mai votato a sx. Concludo dicendo che la maggior parte degli elettori del cavaliere non conosce le sue vicissitudini processuali. Secondo te la massaia, che passa tutto il giorno su rete 4 (abusiva) a guardare “Tempesta d’amore” e similari con Emilio Fede a sparare boiate in brodo gossiparo, le scorse elezioni ha votato con le giuste informazioni? Ti cito questa… sette prescrizioni, grazie al lodo schifani e all’ex cirielli, su fatti oggettivamente accertati, passano tranquillamente come assoluzioni…. Ciao 4. 30-06-2008 09:45 in risposta all'amico Due rilievi, poiché mi citi il watergate e il caso Clinton-Lewinski. Io di rimando ti cito la legislazione francese che non ha permesso per 14 anni che Chirac fosse processato e in Francia dittatura non c'è ancora, tanto che Chirac ora viene processato. Inoltre: Clinton non si dimise nonostante fossero piuttosto evidenti le sue tresche. Non concordo neanche sul fatto che la maggiorparte degli elettori del Premier non sono informati sulle beghe finanziarie di Berlusconi, semmai di questo bisognerebbe preoccuparsi. Ti rimando a un articolo di Galli Della Loggia sulla questione, secondo me molto equilibrato.[URL=http://www.corriere.it/editoriali/08_giugno_29/patologia_italiana_della_loggia_d760b102-45a9-11dd-90eb-00144f02aabc.shtml[/URL] 5. 30-06-2008 13:19 in risposta all'amico Io ti cito gli Stati Uniti e tu mi rispondi con la Francia di Chirac...va bene. l'immunità in Francia, per le alte cariche dello stato, è garantita dall’art. 68 della costituzione francese per gli atti compiuti durante l’esercizio di pubbliche funzioni. Solo il presidente è immune non altre cariche e vede congelati i processi solo su reati commessi nell'esercizio di un pubblico ufficio, cioè quando Chiriac aveva il mandato di sindaco di Parigi. Legge che fa acazzotti con quella proposta da schifani. Non ci siamo... Tirare in ballo la Francia è pericoloso, Basta ricordare le leggi transalpine che proteggono i brigatisti ed impediscono la loro estradizione. il Lodo Schifani non prevedeva non una carica, ma cinque... pechè non 4 o 6? Perchè la 5 era il Cavaliere l'allora Presidente del Consiglio, appunto la quinta carica dello Stato. Il lodo schifani è stato abolito poi dalla consulta perchè ritenuto incostituzionale... ora tentano di riproporcelo come una minestra riscaldata. Preparati di piu'.... ti interrogo. Ciao 6. 30-06-2008 14:01 in risposta all'amico Se citare la Francia è pericoloso, citare gli Stati Uniti, sul piano dei Diritti Umani, lo è ancora di più: vedi la pena di morte. Allora forse è meglio non citare nessuno e guardare la proposta attuale, senza andare al vecchio lodo Schifani. L'attuale lodo ne prevede 4 di cariche e non è valido, come mi dici sia in Francia, per i reati commessi durante l'esercizio delle pubbliche funzioni (così leggo sui giornali (se sono affidabili...) il che mi sembra molto meglio che in Francia poiché se un Presidente del Consiglio commette reati durante l'esercizio delle sue funzioni pubbliche e viene anche tutelato... Comunque il concetto che difendo non è l'onorabilità del cittadino Berlusconi, ma il rispetto dell'attuale situazione che è uscita dalle urne, così evidente che volerla ribaltare con processi legati al passato è un vero attentato - e lo ribadisco - alla democrazia. Dunque ben venga una legge che sospenda i processi e permetta lo svolgimento della legislatura, Poi che si faccia il processo, come prevede il Lodo Alfano... 7. 30-06-2008 14:55 in risposta all'amico Che c’entrano i diritti civili? Nixon e Clinton si sono comportati lealmente da cittadini qualunque e la cosa va sottolineata con vigore. Chiriac ha beneficiato dell'articolo 68 già esistente, non se lo è fatto con effetto retroattivo… e riguarda solo gli atti compiuti durante l’esercizio di pubbliche funzioni, quindi solo questioni che riguardano lo Stato, non il privato. Si tratta di una interpretazione, in via eccezionale, fatta solo per il presidente della Repubblica che non ha incarichi di governo. Viceversa il presidente del consiglio francese invece rischia la galera perché nemmeno gode della immunità parlamentare, perché, per una questione di trasparenza e correttezza, non è parlamentare. Tale beneficio lo gode la Regina d’Inghilterra ed alcuni reali europei. Se per assurdo a te ti querelasse ingiustamente schifani tu non puoi promuovere nemmeno una controquerela perché è immune da processi. Questa è una aberrazione che prende a calci in culo la costituzionale dove la legge è uguale per tutti, come già si è espressa la consulta con il lodo schifani. Mica me lo invento io. Siccome mi pare di aver capito che sia tu che io siamo due elettori di centro destra con diverse vedute ed è un bene questo, ti propongo questa soluzione: Il governo rimane in sella al Paese con Bossi come Presidente del Consiglio. Si tutela quindi la continuità e la democratica scelta elettorale. Berlusconi invece, momentaneamente accantonato, è obbligato ad affrontare i suoi processi come tutti i normali cittadini italiani. Come del resto hanno fatto, scusa la testardaggine, Nixon e Clinton. Lasciamo stare le aberrazioni tipo lodo Alfano, blocca processi ed altro che non fanno il bene al paese. Sei d’accordo? Ciao 8. 30-06-2008 15:24 in risposta all'amico Non sono d'accordo perché, scusa anche la mia testardagine, la gente ha voluto Berlusconi, nonostante tutto. Se si fossero candidatio Bossi o Fini come leader le elezioni non avrebbero avuto lo stesso esito. Secondo Cossiga, comunque, Berlusconi sarà condananto, si dimetterà e proporranno Casini... senza andare a nuove elezioni. Certo, nuove elezioni non le vorrei e meglio Bossi che Veltroni,,, ma chi terrebbe insieme tutte 'ste teste senza Berlusconi? Se accadrà questo vuol dire che la minoranza avrà vinto, e noi tutti nella monnezza... Bella democrazia... La mia proposta la conosci: niente processi a Berlusconi fino a fine legislatura, poi li affronterà tutti. L'Italia è in emergenza e ipocritamente Veltroni e co, chiedono a Berlusconi di occuparsi dei problemi reali del paese... Ma se verrà condannato come potrà dedicarcisi? 9. 30-06-2008 15:39 in risposta all'amico Ti pare serio candidarsi da imputato? Sapendo che inevitabilmente sarebbe accaduto tutto ciò? Prima ti fai processare e poi ti candidi e non viceversa usufruendo di leggi fatte a posta per non essere processato... pure Famiglia Cristiana comincia a sospettare se veramente il cavaliere ha a cuore il Paese o se stesso... «Il Cavaliere ha un'ossessione: i magistrati. E una passione: gli avvocati - scriveva il settimanale nello scorso numero -. Naturalmente, i primi sono contro di lui, gli altri li fa eleggere in Parlamento. E uno, ex segretario personale, lo mette ministro della Giustizia». Ciao 10. 03-07-2008 10:57 In risposta agli amici Senti Dysan, i tuoi argomenti sono in parte convincenti, ma è la sostanza che conta. E la sostanza fa ritenere che non si possa risolvere i problemi della politica a colpi di avvisi di garanzia e processi, che poi magari finiscono in un bel nulla. E nessuno parli di "amnistia" o "impunità", perchè al termine del mandato i processi (nel frattempo bloccati, vale a dire senza che decorrano i tempi della prescrizione) verranno svolti con le opportune conclusioni. Piuttosto io inseerirei una clausola che inasprisce le pene ale cariche dello Stato che verranno trovati al termine del mandato colpevoli: che ne dici un raddoppio della pena? Non so se sia costituzionale, però mi sembra il minimo che chi si presenta come un rappresentante ai massimi livelli del Paese, oltre agli onori ne abbia anche gli oneri, e se è riconosciuto colpevole paghi e di brutto. Ma eliminare dalla scena politica un avversario con il lavoro (...) delle procure mi fa ribrezzo. Anche perchè la maggior parte dei magistrati è politicizzata, cioè schierata (Parenti, D'Ambrosio, Borrelli, Davigo, Gallus ecc ecc) e quindi non sono sicuro della loro imparzialità. Sai che bello: va al potere Violante e un magistrato di "destra" tira in ballo l'affare del complesso Marini. Va al potere Bossi e un magistrato siciliano tira fuori l'attentato all'unità d'Italia. Va al potere Bertinotti e un ennesimo magistrato si ricorda dei suoi rapporti con arabi filo-terroristi... o con i sub comandanti Marcos (che sono considerati terroristi).... non so, ma questa cosa non mi piace. |
|||||||
| Ultimo aggiornamento ( venerdì 27 giugno 2008 ) | |||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Il mondo che vogliamo è un network a-partitico di libero pensiero, riflessione, critica sociale, politica e cultura con gli occhi aperti verso ciò che di buono e di positivo si può costruire.
Un sito non solo di critica ma anche di buone notizie.
Un network di informazione non giornalistico che si apre all'occhio del cittadino con filmati video e segnalazioni in movie
Questo sito Web non appartiene ad alcuna istituzione ecclesiastica, civile o
militare; non è collegato ai siti segnalati o recensiti, né è responsabile
del loro contenuto. La segnalazione di un sito non comporta per ciò stesso
l'approvazione di tutti i suoi contenuti. I documenti forniti, sia testuali
che multimediali, non implicano alcun coinvolgimento delle istituzioni
ecclesiastiche, civili o militari eventualmente citate, direttamente o
indirettamente, con le attività e le finalità proprie del sito.
Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62, si dichiara che questo sito non
rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene
aggiornato ad intervalli non regolari. Questo sito non è collegato ad alcun
periodico o testata giornalistica, non persegue finalità politiche o
economiche e in ogni caso fini di lucro, altri vantaggi materiali o ingiusto
profitto. In qualità di iniziativa di servizio il sito si ispira al
principio della totale gratuità.
Tutti i marchi eventualmente citati o riprodotti nel sito appartengono ai
rispettivi proprietari che ne detengono integralmente i diritti. L'uso di
logotipi e immagini caratteristiche o peculiari non implica in alcun modo
l'appartenenza di questo sito alle persone fisiche o giuridiche ad esse
eventualmente connesse, né un coinvolgimento delle stesse - diretto o
indiretto - con le attività e le finalità proprie del sito e viceversa. I
testi non firmati, salvo diversa indicazione, si intendono di proprietà
dell'Autore/titolare del Sito.