| Psss...l'Uomo Nero vuole le impronte digitali dei bambini! |
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| Scritto da Livius | ||||
| martedì 01 luglio 2008 | ||||
“Famiglia Cristiana” ha ritenuto sulle sue pagine alquanto vergognosa l’idea del governo di censire i bimbi rom in Italia a mezzo impronte digitali. Gli aguzzini, gli aguzzini dei bambini, intendo, siano o meno pseudo patentati da padri e madri, intanto ringraziano…
E i bimbi rom, mi chiedo pateticamente, i bimbi rom ringrazieranno mai “Famiglia Cristiana” per l’interesse così prontamente dimostrato nei loro confronti dal buon periodico? Mah! Io dei bei dubbi in proposito, e li ho semplicemente immaginando di ritrovarmi in quell’età dove la natura non mi concede di prendere pacatamente, serenamente, a bastonate il mascalzone che mi schiavizza.
Sarebbe ora che uno stato di diritto intervenga decisamente, e tremendamente contro chiunque solo tenti di impossessarsi nei fatti della vita dei più deboli, ad iniziare dai bambini e dalle donne. Si porti pazienza, io ho una filosofia così, poco sofisticata, con il vizio e la presunzione di cercare la sostanza delle cose e della vita, la vita grattata tutti i giorni contro i predoni giornalieri di beni e persone di cui è infestato anche ora questo nostro Paese, profondamente arretrato nella sua coscienza civica. L’ipocrisia, strumentale, con la quale se ne può uscire tranquillamente un periodico come quello sopra citato fa parte di un grande concerto in grottesco andante e pure troppo di questi giorni nostri, che usa lì un forzoso valore simbolico e appariscente nella figura del povero bimbo rom piangente al quale vengono carpite con violenza le impronte digitali! come fosse un criminale! E con chiaro intento razzistaahaaa! Quale orrore… Ma ancora stiamo co’ sto vizio di pensare di pigliare per il culo appena si pensa possibile? E basta... Si scrive: “Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini?.” E qui la malafede straripa. E l’intelligenza del lettore grassamente insultata nel fingere di non considerare una realtà, cruda, bestialmente cruda, dove, fortuna loro, le creature che si trovano sotto l’ala del Silvio sono regolarmente iscritte all’anagrafe e in ogni momento del giorno si sa dove siano, mentre le altre, quelle di cui lo scrittore pallottino pretenderebbe di difenderne lui, la dignità… di queste spesso se ne ignora anche l’esistenza intesa come parte di un consesso civile. E di qui parte inesorabile il primo ingiusto pregiudizio per la persona, che non permette di far altro, dopo. "Altro" come quella “scuola” citata dall’articolo in Famiglia Cristiana, che alternativa però, non è, non lo è affatto, quanto piuttosto uno dei diritti sacrosanti che uno Stato deve assicurare a bambini di cui ha il dovere di accertarne in primis quell'esistenza di cui i soliti manigoldi di tutti i tempi e luoghi cercano sempre di appropriarsi schifosamente. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (16) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 197
1. 01-07-2008 21:14 condivido Se non lo avessi scritto tu lo avrei fatto io... E poi basta considerare Famiglia Cristiana come il periodico della Chiesa, affidabile solo per il titolo che porta (quando poi fa comodo)... L'unico periodico che parla a nome della Chiesa italiana è Avvenire e il quotidiano della Santa Sede è l'Osservatore.. Il resto sono opinioni e sempre più spesso figlie del tentativo di dettare l'agenda al governo italiano... 2. 03-07-2008 10:37 condivido Caro Livius, che dire, non si può che concordare con te. L'ipocrisia e l'ignoranza sposate alla malafede generano opinioni così fasulle, fintobuoniste ma fuorvianti e irritanti. Infatti l'identificazione è regolarmente praticata a tutti i livelli in uno Stato Civile: certificato di nascita, di residenza (il concetto di "nomade" fa a cazzotti con l'idea di uno Stato Civile), codice fiscale, partita IVA per chi ha reddito autonomo, tessera sanitaria, tessera metrebus, tessera del videonoleggio e del circolo ACLI e così via. Cioè, siamo TUTTI, ma PROPRIO TUTTI schedati, dalla culla alla tomba (numero di identificazione sul registro mortuario, numero del loculo ecc) e ci "scandalizziamo" all'idea di "schedare" le uniche persone che non sono identificabili, perchè appunto non hanno documenti di identità, codice fiscale ecc??? Ma chi si vuole prendere in giro? E c'è ancora parecchia gente che assimila la schedatura con le impronte digitali.... alla stella a sei punte tristemente famosa nei ghetti ebraici!!! Ma brutti coglioni, e allora tutti quegli italiani (tra cui Livius e il sottoscritto) che non essendo raccomandfati hanno fatto il servizio militare e sono stati sottoposti ben due volte alla schedatura con impronte digitali, la prima volta ai "tre giorni", la seconda all'incorporamento? E non mi pare che Famiglia cristiana si sia allora scandalizzata.... Anzi, quasi quasi la cito in tribunale per discriminazione nei miei confronti. poi vi farò sapere.... 3. 07-07-2008 08:26 condivido Secondo me il fatto penoso è constatare cosa, in Italia, l'opposizione politica è costretta a dire per il "mestiere" di essere sempre contro il governo in carica. E' sconfortante constatare come tutte le figure politiche e pubbliche "all'opposizione", siano costrette a sostenere posizioni insostenibili come questa sull'opportunità dell'identificazione dei bambini "rom". Povera Italia ![]() 4. 10-07-2008 14:57 non conosco le intenzioni reali di chi h Il problema dei Rom (ma allora perchè non censire tutti gli emigrati ? Perchè proprio i ROM?) e degli altri immigrati da paesi esteri che si sono spesso resi protagonisti di azioni illegali e di reati (sono uomini anche loro, mica solo noi italiani !) non puo' essere banalizzato. Ne conosco conosco tante di persone , nè leghiste nè razziste, che sono preoccupate per la presenza degli albanesi i quali hanno creato , pare, problemi di ordine pubblico , o introducendosi in qualche caso nelle loro case per rubare, o cagionando situazioni di violenza, con conseguenze di varia misura. Il discorso delle impronte digitali non lo capisco. In realtà anche agli Italiani di sesso maschile, alla visita di leva, prendevano le impronte digitali. Bisogna vedere cosa ha in testa davvero il Ministro Maroni : se pensa che questo possa aiutare a tenere sotto controllo la situazione , come dice , lo si puo' anche rispettare, ma allora le impronte dovrebbe prenderle a tutti. Anche a tutti gli Italiani perchè in Italia c'è la mafia. Se invece è il primo passo di una persecuzione allora siamo proprio finiti. 5. 13-07-2008 06:13 non conosco le intenzioni reali di chi h Caro Francesco, noi tutti italiani siamo abbondantemente identificati, mi sembra logico e giusto che lo siano anche i Rom, i quali vivono nella più totale clandestinità. Tutto ciò lo dico anche e soprattutto per una tutela nei loro confronti, nei confronti delle loro donne e dei loro bambini che, come sanno tutti, presso le comunità Rom vivono in condizioni di particolare soggezione. Un saluto 6. 17-07-2008 12:17 non conosco le intenzioni reali di chi h La cosa che mi chiedo e vi chiedo, perchè invece quando si trattava di far fare ai parlamentari le analisi delle urine per cercare tracce di stupefacenti è scoppiato il putiferio? Non vi siete stufati di essere prese per i fondelli quotidianamente da questa casta corrotta? Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 |
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