| Il bue e l'asino |
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| Scritto da Il Grande Houdini | ||||
| venerdì 05 gennaio 2007 | ||||
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Non so come si traduca in Arabo la popolare espressione “Il bue che dice cornuto all’asino”, ma andare a reclamare i sacrosanti diritti per i gay ai musulmani quando si è deputato di un partito che si identifica con la falce ed il martello e stella sovietica si scade inevitabilmente nel grottesco. Ovviamente, il giornalista del Corriere della sera non si lascia sfuggire un tale assist e pone la questione a Luxuria in questi termini: …. l'omosessualità è al bando anche nella comunista Cuba (reclusione o lavori forzati fino ad un anno) e viene punita anche nella comunista Cina, dove non c'è un articolo preciso ma di fatto può portare a cinque anni di carcere: «E che problema c'è? — risponde — Vorrà dire che andremo pure lì». Del resto nei giorni del ricovero di Fidel Castro, Luxuria aveva indicato il suo personale candidato alla successione: «Altro che il fratello Fidel, meglio la nipote Mariela. Fa la sessuologa e ha proposto una legge che consentirebbe a tutti i cubani di cambiare sesso. Naturalmente con un'operazione a spese dello Stato»…..
La risposta del primo deputato transgender d'Italia non sembra molto convincente e credo che per sostenere i gay musulmani occorra avere degli argomenti ben più efficaci. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (11) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 442
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| Ultimo aggiornamento ( venerdì 05 gennaio 2007 ) | ||||
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