| Fàcite ammuìna 2 - La saga continua |
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| Scritto da Marat | ||||
| sabato 09 giugno 2007 | ||||
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C’era anche un viceministro un po’ brutto dal volto inquietante, il cui nome rimava sinistramente con la parola “fisco”, che agli italiani si sa provoca allergia, vista la sempre più soffocante pressione fiscale che colpisce i cittadini e le aziende, in controtendenza col mondo, e soprattutto visto l’uso indegno che viene fatto dei soldi così rastrellati, talora anche in eccesso rispetto ai calcoli (in buona o malafede? Mah!) come la storia del “tesoretto” insegna.
Il sottoposto di questo generale, cioè il comandante della Guardia di Finanza della Lombardia, il 1 giugno scorso aveva ricevuto una lettera d’encomio da parte del procuratore della Repubblica di Milano dr. Manlio Minale che si complimentava con lui e con i suoi uomini per l’eccellente lavoro svolto e in svolgimento in relazione ad alcune tra le indagini più difficili e importanti dai pesanti risvolti giudiziari (Parmalat, ENEL Power, Euronord, Antonveneta…). Dalla lettera del procuratore Minale al generale Forchetti: “…(questa Procura ha condotto indagini di vastissimo respiro) pervenendo a risultati lusinghieri… che non avrebbero potuto essere perseguiti senza la collaborazione preziosissima offerta dal nucleo regionale di Polizia Tributaria diretto dal col. Rosario Lorusso e dal nucleo provinciale di Polizia Tributaria diretto dal col. Virgilio Pomponi. La collaborazione alle indagini… si è distinta per la particolare perspicacia investigativa e per l’altissima professionalità, quest’ultima particolarmente preziosa…..Nel momento in cui questa Procura si avvia a formulare le prime conclusioni nell’indagine “Antonveneta”, vicenda giudiziaria esemplare sotto ogni aspetto e in particolare con riguardo alla collaborazione professionalmente qualificata offerta dalla Guardia di Finanza e dai reparti già richiamati, desidero… farle pervenire il più vivo compiacimento e il mio personale apprezzamento per l’attività di indirizzo e coordinamento svolta dal col. Rosario Lorusso e dal col. Virgilio Pomponi…. auspicandone, nello specifico interesse delle indagini, la continuità nell’azione di comando dei rispettivi reparti.”. Cioè la Procura di Milano riconosceva l’eccellenza del lavoro dei finanzieri e dei loro comandanti, e si augurava di poter continuare il lavoro investigativo con la stessa squadra operativa che aveva dato prova di saperci fare e di conoscere intimamente le dinamiche e i risvolti delle indagini, tra cui lo scandalo Unipol che coinvolgeva pesantemente il partito di Fassino e le Coop nel tentativo di scalata dell’Antonveneta in violazione delle leggi. Cosa ci si aspetterebbe dopo questo lavoro di pregio svolto dai servitori dello Stato? Una promozione, una medaglia, magari un premio in denaro che non fa mai male: invece no, il team di finanzieri deve essere sciolto e i suoi componenti devono essere trasferiti in altra sede per generiche “esigenze di servizio”, frase tratta dal burocratese che significa pressappoco “per motivi che non vi sto a dire perché così mi gira”. La richiesta di trasferimento proviene nientepopodimeno che dal viceministro con delega alla Guardia di Finanza Vincenzo Visco, che fa notevoli pressioni sul comandante del Corpo generale Speciale. Il quale resiste, si oppone, e ottiene di bloccare il trasferimento. E meno male: l’autonomia delle forze di Polizia è uno dei cardini su cui si regge la democrazia, se non si regredisce all’URSS di Stalin o alla Germania di Hitler, dove il capo del governo fa quel che vuole, e destituisce e fa fucilare chi non gli va a genio perché magari indaga dove non dovrebbe. Non si capisce perché il generale Speciale abbia impiegato tanto tempo a denunciare il fatto, che sarebbe accaduto nel luglio scorso; ma i fatti sono questi. Subito smentiti sdegnosamente dal viceministro: non è vero, Speciale è scemo, io non gli ho chiesto niente, si è inventato tutto lui, è lui che ha deciso di trasferire i finanzieri, io neanche lo sapevo. Voi ci credete? Credete a un generale dalla carriera specchiata, dallo stato di servizio immacolato, destinatario di elogi, encomi e attestati di stima, lontano dai saloni della politica e da sempre impegnato a svolgere il suo lavoro di coordinamento, o credete a un politico legato agli interessi di partito (DS-Coop-Unipol-Governo), che ha dato ampia prova delle sue capacità gestionali (cartelle pazze che lui stesso ha sbagliato a compilare), della sua coerenza (tassa di successione si, no, si ma sopra 250000 euro, no anzi facciamo 800000 euro così non sputtaniamo Prodi che ha fatto una donazione ai figli di quell’importo quando non era al governo), della sua integrità morale (il condono è una vergogna, però lo ha chiesto per la sua megavilla mezza abusiva sulla costiera)? Quindi una delle due: o il generale è un bugiardo, e accusa ingiustamente un ministro, o il politico è un falsone fortemente ipocrita che fa pressioni indebite e poi smentisce le sue azioni sapendo di avere torto marcio. Il governo ne avrebbe di rogne da risolvere, se fosse serio. Invece fa quadrato intorno al suo viceministro il cui superiore, Padoa Schioppa, lo difende giustificandone l’operato, e gettando tutto il fango possibile sul generale, sollevando dubbi e preoccupazioni su una possibile devianza della Guardia di Finanza, al cui interno opererebbe una lobby autonoma dai confini nebulosi che pescherebbe nel torbido per vendersi al miglior offerente… Insomma, una storia tipo John Le Carrè o Frederick Forsythe, in grado di generare parecchio sconcerto in un paese già di per sé allo sbando. Comunque, se avesse ragione Padoa Schioppa, il gen. Speciale dovrebbe finire i suoi giorni a Boccea o giù di lì. Invece che fa questo governo? Gli offre un posto di consigliere della corte dei conti, ruolo non certo marginale e di grandi responsabilità. Ditemi una cosa: voi affidereste le chiavi di casa ad Arsenio Lupin? O fareste fare un preventivo dei lavori di condominio a Pippo Calò? O Fareste accompagnare i bambini a scuola dal mostro di Foligno? Bè, secondo Prodi e soci si può fare. L’ammuina continua, alla prossima puntata……… Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (37) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1767
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