| Beppe Grillopulos e l'anti democrazia diretta |
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| Scritto da Livius | ||||
| venerdì 14 settembre 2007 | ||||
Ho fatto un sogno… in Italia il popolo era sovrano assoluto e i cittadini erano liberi e uguali al cospetto della legge. Insomma, si viveva in piena democrazia. Nella realtà, la nostra è una democrazia definita “indiretta”; e qui già si comincia a concedere qualcosa a tizio e a caio, in quanto nella democrazia diretta il popolo amministra invece direttamente il potere. Questo avveniva per esempio nell’antica Grecia, soprattutto sotto Clistene, più di 2500 anni fa, quando i cittadini di Atene si riunivano nell’Agorà per partecipare di diritto e dovere all’Ecclesia (Assemblea) per le relazioni estere, per espletare il proprio potere legislativo, giudiziario e di controllo del potere esecutivo, per la nomina dei magistrati.
Per partecipare all’Ecclesia bastava essere cittadino ateniese ed essere maggiorenne (avere più di diciotto anni). Sotto Clistene ci si avvaleva anche della tecnica del sorteggio per assicurare un alto grado di imparzialità nella nomina dei magistrati e dei 500 della Bulè, l’organo statale riformato da Clistene dove si poteva candidare qualunque cittadino ateniese con più di trent’anni. Si può dire che nell’Atene di Clistene, Beppe Grillo, invece di essere considerato un ennesimo qualunquista dall’ennesimo politicante (che impara subito quello strausato termine per difendere come al solito, vigliaccamente, istericamente, i cavoli propri in spregio a una sacra pubblica opinione che vuole rendere manifesto un disagio popolare) avrebbe, Beppe, il suo luogo naturale di disputa politica che invece in questo paese deve strappare a forza. Viceversa, Clistene nell’Italia di oggi verrebbe a furor parlamentaris gettato in galera senza possibilità di indulto da parte di Mastella. E perché ciò? Semplicemente perché la nostra democrazia “indiretta”, sclerotizzandosi sempre di più sta divenendo di fatto una anti democrazia diretta! Nella nostra democrazia indiretta si inizia con il cittadino che rinuncia a presiedere la cosa pubblica delegando qualcuno a farlo in sua vece in sede parlamentare. Con l’elezione si voleva nominare qualcuno che parlasse, operasse per i nostri interessi e invece alla fine ci ritroviamo a votare qualcuno che a sua volta nominerà chi gli pare e piace! Non una elezione che nomina, ma un’elezione che delega i partiti a nominare chi ci debba governare. Buonanotte! Altro che casta, altro che privilegiati, altro che spregio verso chi si lamenta, fra un po’ fra il clientelarismo e un nepotismo sempre più sfrontato in tutti i rami dirigenziali del paese o si fa la rivoluzione per la rappresentanza democratica o si fa la valigia. Il futuro per i nostri figli si affievolisce sempre di più in questo paese non avendo speranza, per merito, di alcunché di fronte a un muro composto da una miscela insuperabile di privilegiati e fuori legge. Privilegiati che si auto referenziano, che si auto eleggono, che si sostengono, incapaci o senza volontà di governare; che fanno le “notti bianche” con buche ventennali e radici alte venti centimetri sui manti stradali, con l’immondizia che in alcuni luoghi “può” restare, con luoghi in cui non è possibile circolare liberamente, perché gli spacciatori, i ladri, i molestatori, gli ubriachi alla guida non sono più tali se contemporaneamente “poveri” zingari, extracomunitari, oppure (secondo chi ha ritenuto di annullare la prima ordinanza del sindaco di Firenze sui lavavetri agli incroci) se senza fissa dimora. Non volevo credere alle mie orecchie. Dalla televisione gli altoparlanti hanno proprio partorito una frase bestiale, infame del genere: “… d’altronde come sarebbe possibile sanzionare persone senza fissa dimora”. Basta, o si prendono questi anti cittadini italiani e si mettono in condizione di non nuocerci oltremodo, oppure chiediamo asilo sociale e politico da qualche parte. Chi ha un’idea buona faccia girare voce. Pensavo… se l’Alitalia, compagnia di bandiera, se la prendesse veramente Air France, non è che la Francia possa fare uno sforzo ulteriore… Oppure, ricompriamo la Corsica e andiamo lì. Insomma, una soluzione va trovata, un territorio va infine assicurato ai cittadini che vogliono vivere come nella democrazia di Clistene: sovranità popolare e uguaglianza di fronte alla legge. Certo, chi rimane, rischia forse di ritrovarsi fra gente improduttiva che comincia a scannarsi cercando qualcuno da sfruttare… e che magari alla fine si metterà d’accordo per fare la guerra a qualcuno. Ma questo è un film già visto e riproposto di continuo. Dimenticavo: agli italiani sono stati concessi come unici strumenti di democrazia diretta il “referendum” e “l’iniziativa popolare”. La sensibilità dei governanti verso questi tentativi da parte dei cittadini di intervenire direttamente nella politica si è manifestata puntualmente con vari sistemi di “neutralizzazione” sia verso i “referendum” quanto verso “l’iniziativa popolare” (tolti i casi in cui la faccenda poteva coincidere con gli interessi di chi stava al potere). Chi ha buona memoria ricorderà abbastanza in proposito. Per i più giovani, potrebbero trovare interessante a riguardo su internet: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum#La_neutralizzazione_del_referendum
Democracy vs. democracy I have made a dream... in Italy the people was sovereign absolute and the citizens were free and equal in front of the Law. In short, people lived in full democracy. In the truth, ours is one defined democracy "indirect"; and here already it begins itself to grant something to someone, as in the direct democracy the people train directly the power instead.This happened as an example in ancient Greece, above all under Clistene, more than 2500 years ago, when the citizens of Athens gathered in the Agorà in order to participate of right and duty to the Ecclesia (Assembly) for the foreign relations, in order to carry out just the legislative, judicial power and control of the executive power, for the nomination of the magistrates.In order to participate to the Ecclesia it was enough to be city Athenian and to be of age (to have more than eighteen years). Under Clistene it was taken advantage to the people also of the technique of the drawing of lots, in order to assure a high degree of impartiality in the nomination of the magistrates and the 500 of the Bulè, the government bureau reformed from Clistene where any Athenian citizen with more than 30 years could propose itself as a candidate.It can be said that in the Atene di Clistene, Beppe Grillo, instead of being considered an nth “polically indifferent person” from the nth petty politician (that it learns endured that worn definition in order to defend as usual, cravenly, by histeric way, the own cabbages/interests in contempt to a sacred one publish opinion that it wants to a popular uneasiness) would have, Beppe, its natural place of political dispute that instead in this country must tear to force. On the contrary, Clistene in Italy today would come with furor parlamentaris (Italian politicians fury) thrown in jail without possibility of “indulto” (Italian legal way to empty the prisons) liberation from part of the politician mr Mastella. And because that? Simply because our indirect democracy is by now sclerotic and it is becoming rather a direct antidemocracy!In our indirect democracy it first begun with the citizen who renounces to preside the public thing, delegating someone to make it in its place in center parliamentarian. With the election someone was wanted to be name that it spoke, operated for our interests and instead, to the end of the story, we find ourselves have voted someone that in its turn will name who seems and appeals to it! Not an election that name someone, but an election that delegate someone to name who must govern to us. Oodnight! There is not from being astonished about chaste, privileged persons, contempt towards people complains. In few time the favouritism and a nepotism more and more arrogating in all the managing of the country could obligate the citizens to the revolution for the democratic representation or packing at least.There is not future for our sons in this country not having hope, (not even for merit), of forehead to a wall composed from an unsurpassable mixture of privileges and outlaw individuals.Privileged persons whit references by themselves, which also elect to and support all themselves, but incapable or without will to govern. Politicians that realize events so-called "White Nights" with such thing in despite of just very old holes and roots twenty centimeters high on the street mantles, and with the rubbish that in some places it seems "can" remain, and with places in which is not possible to take a walk in freedom: because the pushers, the robbers, the violents, the drunk killers to the guide, all are not more such, not more outlaw if at the same time they are “poor" gipsies, “poor” extracommunitarians, or (second who have thought to cancel the first decree of the mayor of Florence about the “glasswahers men”, if people without fixed dwelling.I did not want to believe to my ears... from the television the loudspeakers had just give birth one beastly, filthy phrase, of the sort: "... and however, on the other hand, how it would be possible to endorse persons without fixed dwelling… ". Stop…, or city Italians take themselves to these anti citizens like above so to put them in a not dangerous condition for us, or we have to ask social and political asylum from some part. Who has a good idea turn voice. I thought... if Alitalia, flag company, came taken from Air France truly, please should be possible that France could make one ulterior effort... Or, we repurchase the Corsica and let ‘s go there. Finally, a solution has to be found, a territory must be finally assured to the Italian citizens which wish live like in the democracy of Clistene: popular sovereignty and equality of forehead to the law. Perhaps sure, who remains, risks to find itself between unproductive people who begin to kill itself searching someone to take advantage of... and that to the end even will put itself of agreement in order to make the war someone; but this is a film already seen and seen again.I forgot: to the Italians they have been granted like only instruments of direct democracy the "referendum" and "the popular initiative". The sensibility of the governors towards these trying of the citizens to take part directly in politics has been manifested punctually with several systems of "neutralization" above all about the "referenda" (removed the cases in which the matter it could coincide with the interests of who was to the power). Who has good memory will remember enough in purpose. For young, they could find interesting to care on Internet:http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum#La_neutralizzazione_del_referendum
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