| Ancora sullo spinello e sulla Turco |
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| Scritto da Otis | ||||
| giovedì 30 novembre 2006 | ||||
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La droga, messa al bando da tutti gli uomini e le donne di buon senso perché nociva per la salute (quella che il ministro Turco dovrebbe tutelare, sia essa fisica che psichica), forse perché fa reddito (reddito nero, beninteso) sale sempre alla ribalta. Ma io mi sono stufato di sentire ipocriti atti di pietà da parte di ministri che, pur di non vedere in galera i poveri “adolescenti inquieti”, figli loro e della loro stessa inquietudine, tendono a liberalizzare, ad allargare maglie, maglioni e maglioncini. Lascio parlare allora qualcuno più autorevole di me di cui allego l’incipit di un articolo. Si tratta del noto e competente psichiatra Claudio Risè.
“Alcuni sostengono che la nostra società si voglia suicidare. Diffido delle spiegazioni generiche, ed anche del pessimismo. Credo però che ci siano persone che, più o meno consapevolmente, sono impegnate a diffondere la morte. Per esempio alcuni nostri governanti, persone che, appunto, hanno il potere di promuovere comportamenti favorevoli alla vita, ed al suo sviluppo, oppure alla morte, ed alla sua diffusione. Prendiamo il decreto del ministro della Sanità, Livia Turco, sulla droga...” Continua qui.Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (9) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 429
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| Ultimo aggiornamento ( venerdì 01 dicembre 2006 ) | ||||
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