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Scritto da Otis
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sabato 16 dicembre 2006 |
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“Non è che devo difendere ancora la finanziaria, ma ribadisco che l'ho fatta per il bene del Paese”. Così Romano Prodi risponde alle polemiche sulla fiducia alla manovra approvata in senato il 15 dicembre. “Nessuna medicina è dolce. Le medicine sono amare – ha continuato il presidente del Consiglio - e chi non le vuole prendere non guarisce”.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 16 dicembre 2006 )
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Scritto da Administrator
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venerdì 15 dicembre 2006 |
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo, con il consenso dell’autore, questo articolo scritto da Francesca, studentessa di liceo 18enne per il giornale “La Gazzetta dell’Orazio”, anno 1 n. 2, uscito lo scorso ottobre.
DIMENTICATI
Un dramma apparentemente irrisolvibíle per chi ne è a conoscenza, la normale quotidianità per chi lo vive.
Aline, (questo è il nome che le hanno dato le suore missionarie), è una ragazza ivoriana di "circa" venti anni (questa è l'età che pare mostrare), portatrice di handicap agli arti inferiori. Prima di due anni fa, non aveva un nome né un tetto né si rendeva conto di essere al mondo; chiedeva l'elemosina trascinandosi per le strade dei villaggi. Aline non ricorda altro del suo passato.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 15 dicembre 2006 )
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Scritto da Livius
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venerdì 15 dicembre 2006 |
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Il 28 dicembre la Chiesa Cattolica venera i Santi Innocenti, i bambini uccisi per ordine di Erode che in realtà aveva interesse ad assassinare un solo bambino: Gesù.
Quelle creature si trovano ad essere scannate in braccio alle loro madri per la colpa di essere simili al Nazareno anche per l’età, oltre che per la loro natura di bambini.
Mi viene in mente che il Natale è la festa dei bambini proprio per la loro somiglianza strettissima al Cristo, tanto più se venerato nella mangiatoia, povero, ma ricco a sufficienza di quello che basta ai bambini: l’amore del padre e della madre.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 febbraio 2007 )
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Scritto da Makarios
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martedì 12 dicembre 2006 |
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E' DI QUESTI GIORNI LA NOTIZIA che i simboli religiosi del Natale, quali presepi, scritte di buon Natale, e altro scompariranno, dai negozi e dagli edifici pubblici, nella rispettosa e democratica vecchia Inghilterra.
La motivazione è il rispetto per le altre religioni, o altrimenti, come qualcuno ha subdorato la paura di urtare la sensibilità degli islamici.
Qualcuno è arrivato a dire: è stato un calcolato e cinico mercantilismo.
Comunque sia, chi ne fa le spese, è la gente comune e i bambini, che trovano in questi simboli l'iinnocenza di un immagine, che richiama tenerezza e semplicità.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 12 dicembre 2006 )
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Scritto da Marat
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venerdì 08 dicembre 2006 |
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In principio fu Tangentòpoli.
La maxi-inchiesta scandalo degli anni novanta, oltre a produrre un terremoto politico che ha segnato uno spartiacque nella storia della Repubblica (dalla Prima alla Seconda), a distruggere la carriera e l’”onorabilità” di tanti politici di professione e non, e a lanciarne di nuovi con l’aureola dei salvatori della baracca che tutto avrebbero sistemato, imponendoci l’ipocrisia della “superiorità morale” di una parte rispetto agli altri, ha inaugurato il filone linguistico pseudogrecizzante dell’uso ardito del suffisso “poli”.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 09 dicembre 2006 )
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