| La tragicomica beffa del Campionato italiano di calcio |
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| Scritto da Otis | ||||
| domenica 31 agosto 2008 | ||||
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Leggo sul Corriere di oggi 31 agosto, 1^ di campionato: "NAPOLI - Momenti di tensione in mattinata alla stazione di Napoli. I passeggeri sono stati «sfrattati» dall'Intercity plus 520 delle 9.24 diretto a Torino per far posto ai tifosi del Napoli diretti a Roma per assistere alla partita della squadra del cuore. Il treno ha subito gravi ritardi, ed è partito solo dopo le 12.30. Secondo quanto reso noto dalle Ferrovie dello Stato i tafferugli hanno raggiunto il culmine quando un folto gruppo di ultras, privo del biglietto di viaggio, ha tentato di salire in treno dopo aver forzato i cordoni di controllo predisposti dalle Ferrovie dello Stato, in collaborazione con le Forze dell'ordine. Azione che ha provocato la contusione di 4 dipendenti delle FS. Nella stazione erano presenti centinaia di agenti, anche in assetto antisommossa. Un primo gruppo di tifosi è riuscito a partire con il treno delle 8.24 mentre gli altri sono stati fatti salire sull’Intercity successivo. 250 PASSEGGERI «SFRATTATI» - Sono stati circa 250 i passeggeri che, a causa delle intemperanze dei tifosi del Napoli, hanno dovuto lasciare l'Intercity plus 520 e viaggiare a bordo di altri treni. Solo in cinquanta, infatti, secondo una stima di Trenitalia, hanno potuto continuare il viaggio. Anche per loro, comunque, disagi con una partenza che ha accumulato oltre tre ore di ritardo. Sovraffollato anche il treno dei tifosi che ha viaggiato con circa 150 passeggeri in più rispetto alla normale capienza, nonostante fossero state aggiunte anche altre quattro carrozze. Trenitalia, anche ieri, aveva ribadito ai tifosi l'appello a non utilizzare il treno per recarsi a Roma, in virtù del fatto che domenica è una giornata da «bollino rosso» anche per il trasporto ferroviario in considerazione dei rientri dalle vacanze. QUESTORE: «CAPIENZA INSUFFICIENTE» -C'era anche il questore di Napoli, Antonio Puglisi, alla stazione di Napoli, che ha detto di aver parlato con i tifosi spiegando che tutti erano «regolarmente muniti di biglietto». «Era una giornata particolare per Trenitalia che ha dovuto fare i conti con una disponibilità non immediatamente sufficiente - ha detto Puglisi - i numeri non ci hanno aiutato, la capienza non sufficiente subito ci ha creato qualche problema di gestione della folla».
PASSEGGERI BEFFATI - «Una stazione sotto assedio per colpa di una partita di calcio». È la rabbia dei passeggeri dell'Intercity. Stanchi e provati dall'esperienza ma soprattutto inferociti per essere stati «cacciati» dal loro convoglio le persone che avrebbero dovuto partire da Napoli per Torino, commentano increduli l'assalto dei tifosi, che li ha convinti ad accogliere la richiesta di Trenitalia, ossia scendere dal convoglio per far posto ai supporter azzurri. «Una scena incredibile», racconta Cinzia Vettosi, in viaggio con due bambini: «Ho avuto finanche paura di scendere dal treno, di fronte a centinaia di tifosi che inveivano pretendendo di salire, in un'atmosfera che è facile immaginare». Daniela Terrazzano, impiegata, deve tornare a Torino per riprendere domani il lavoro dopo le ferie: «Dovevo partire alle 9.24, ho già perso oltre tre ore e non so quando potrò prendere il prossimo treno. Scendere? In pratica non c'erano alternative: prima i tifosi hanno cominciato a chiedercelo urlando, poi sono saliti sul treno gli addetti di Trenitalia ribadendo la richiesta. Cosa dovevamo fare?». Alcuni passeggeri hanno reagito urlando contro l'assedio. Tra loro la signora Anna R., in viaggio con il figlio che deve essere visitato all'ospedale Gaslini: ha pianto e gridato all'indirizzo dei tifosi. Anche lei, comunque, ha abbandonato l'intercity in attesa di una successiva partenza." Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (21) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 158
1. 01-09-2008 11:16 Tu hai perfettamente ragione, ma la domanda che ti propongo è questa. Hai letto Gomorra di Roberto Saviano? Un libro amarissimo e sconvolgente, un viaggio agghiacciante sul mondo della camorra. Chi nasce in queste zone disgraziate è solo ed emarginato da tutto e tutti, Stato compreso. La violenza è il pane quotidiano e bisogna conviverci limitando i danni. Lavoro in nero e sottostare al potere ed al volere del boss di zona, senza disturbare pena grossi guai. Potere e soldi sono il credo della camorra, tutto e subito. Nel napoletano e nel casertano si produce violenza con la logica del pesce grande che mangia il pesce piccolo. Il piu’ forte, il più violento vince. E’ la logica attuata sul treno dei tifosi, i più deboli sono scesi con la forza senza essere tutelati dallo Stato, esattamente come accade nelle zone camorriste. Ainoi oltre alle mozzarelle di bufala dalla Campania si esporta violenza. Il padre della medaglia d’argento taekwondo Mauro Sarmento, vigile urbano di Casoria (Na), auspica al figlio un futuro lontano da Napoli… e dalla camorra. Un disperato appello allo sport. Il calcio è malato ok, ma purtroppo c’è dell’altro….. Ciao 2. 01-09-2008 12:29 Caro Otis, e anche caro Dysan, il problema è molto semplice. Con le bestie (come dice Otis) o con le teste di cazzo (come dico io, perchè le bestie hanno più intelligenza delle suddette) ci vuole solo il pugno di ferro. E\' inutile disquisire, parlare di interessi economici, di società di calcio eccetera. Questi delinquenti devono essere trattati per quello che sono: delinquenti sociopatici, pertanto vanno colpiti duramente. Vogliono salire sul treno senza biglietto sfrattando i passeggeri paganti? Basta dare ordine alla polizia di caricarli e di spaccare le loro teste di cazzo, se poi qualcuno di questi muore non si devono piangere lacrime amare o dedicargli un\'aula del Senato come a Carlo Giuliani. Consentire loro di prendere il treno a sbafo cacciando i passeggeri paganti è una cosa inaudita, è semplicemente l\'abdicazioe dello Stato di diritto di fronte ai prepotenti e criminali. E questa è la cosa più grave, altro che preoccuparsi del calcio e di tutte le altre minchiate. Ma se il Questore avesse dato ordine di caricare (e magari di sparare) addosso ai teppisti? Oggi ci sarebbero giornalisti, opinionisti, intellettuali da salotto, post comunisti, ex sessantottini, vetero-terroristi, margheritini, girotondini, tute bianche, tute nere, sindacalisti, rifondaroli, pacifisti a senso unico e altri pronti a chiedere la testa del Questore. Il quale tiene famiglia e il posto (e i relativi benefit) non lo può proprio perdere. E intanto si è consumata l\'ennesima beffa ai danni dei cittadini onesti che rispettano la legge, pagano il biglietto e se la prendono in quel posto. 3. 01-09-2008 12:58 Consentire loro di prendere il treno a sbafo cacciando i passeggeri paganti è una cosa inaudita, è semplicemente l\\\'abdicazioe dello Stato di diritto di fronte ai prepotenti e criminali. (Marat) E\' questo il punto.... dove minkia sta lo Stato? Ora è impegnato a prepararci la suppostina Alitalia.... Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 |
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