| Home video: La sconosciuta |
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| Scritto da Marat | ||||
| venerdì 20 aprile 2007 | ||||
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Non sempre ha saputo mantenere il livello qualitativo di quello straordinario successo, ma “La sconosciuta” probabilmente è su quella strada.
Il cast è azzeccatissimo, dall’esordiente Ksenia Rappoport nei panni della protagonista alla Gerini nel ruolo della nevrotica madre della bimba cui la prima si lega morbosamente; da un irriconoscibile Michele Placido, cattivissimo e odioso ma assai realistico nella parte del pappone meridionale, a un misurato Pierfrancesco Favino, un attore che a me piace molto ma che forse qui risulta un po’ piatto, privo di nerbo e personalità (ma forse è proprio quello che vuole il regista). Bravissimo Alessandro Haber nel ruolo del portiere un po’ avido e viscido ma che in fondo al cuore mantiene un briciolo di umanità. Ci sono anche due chicche per gli appassionati del cinema d’autore, Piera Degli Esposti (la tata che rimane vittima di un incidente) e Angela Molina imbruttita a dismisura, vero equivalente al femminile del diabolico Placido, nel ruolo della ostetrica abusiva. La sconosciuta del titolo è Irena, donna ucraina di età indefinita ma non certo avanzata, con una terribile storia alle spalle di prostituzione, violenze, abusi e gravidanze imposte per soddisfare il mercato delle adozioni illegali per clienti danarosi, che emerge progressivamente attraverso multipli flash-back, un pezzo alla volta, che ci spiegano il perché di quell’aria triste e smarrita. Irena si introduce nella casa della coppia Favino-Gerini, genitori impegnatissimi e tra loro distanti che in comune hanno solo, oltre alla casa, una bambina intelligente e sensibile ma con un disturbo psichico. Prendendo il posto di Piera Degli Esposti (scusate il bisticcio) come domestica e tata della bimba, piano piano ne conquista la fiducia e l’affetto, suscitando il rancore e la gelosia della mamma-Gerini. La quale indagherà e scoprirà il terribile segreto di Irena, e il vero motivo per cui la donna si è presentata al suo indirizzo: cosa lega Irena alla bambina? E cosa vuole la sconosciuta dalla sua famiglia? E qual è il ruolo di Muffa, l’osceno magnaccia con i connotati di Michele Placido? La storia ha una svolta drammatica che qui non vi anticipo per non togliervi il piacere della sorpresa, vi basti sapere che i nodi verranno al pettine, i cattivi pagheranno e uno spiraglio di speranza si aprirà sulla faccia sofferente della mater dolorosa Rappoport, attrice convincente di grande intensità. Bravo Tornatore, bravi tutti, bravissima la Rappoport. Un videonoleggio sicuramente vincente sulle scemenze che la tivù (di Stato o commerciale poco importa) ci scarica addosso quotidianamente. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (42) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 2107
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