| Genova turistica |
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| Scritto da Chenier | ||||
| martedì 27 novembre 2007 | ||||
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Tre giorni passati a Genova non mi sono stati sufficienti per poter esprimere un giudizio convinto e determinato su questa città. Avevo puntatto principalmente il mio interesse sull'Acquario, visita da tempo programmata; da lì si è poi sviluppata per le storiche zone della città già ammirate nel passato.
Da ammirare la grande opera di ristrutturazione ideata da Renzo Piano nel grande bacino di Porto Vecchio dove ha sede appunto l'Acquario, il Bigo e il Museo della Galata. Per l'Acquario l'interesse non ha raggiunto la meraviflia che mi attendevo; forse troppo idealizzato nei miei pensieri... Grande interesse mi ha suscitato il Museo della galata, dove vi è riprodotta una antica galea da battaglia e riportate numerose testimonianze della vita degli antchi marinai della potente città. Della parte storico-artistica da ricordare l'imponenete cattedrale di S.Lorenzo con il caratteristico rivestimento in pietra bianca e nera e i tre bellissimi portali gotici, e la medioevale Piazza S.Matteo con la piccola chiesa del santo fra le case-torri della gamiglia Doria. Questa piazza è forse l'angolo più suggestivo della città per la sua completezza e uniformità di stili. Meraviglia e delusione nel vedere il ricostruito teatro Carlo Felice, con quell'immenso cubo che si erge per 63 metri fra gli storici palazzi di fine ' 8oo: Un fungo anonimo in un campo di rose...!
Una città ricca di storia, di monumentalità e di attività culturali. Quello che mi ha lasciato perplesso è stata la trascuratezza con cui sono tenuti i tanti vicoli che costeggiano i grandi palazzi. Antiche e moderni. Data la ristrettezza di spazio a disposizione lasciato dai monti incombenti, Genova si è sviluppata accostando in modo inverosimile i palazzi antichi separati dai famosi carugi e costruendo i moderni accatastandoli quasi l'uno sull'altro formando una città ad anfiteatro. Altro lato insufficiente... la mancanza di negozi di una certa qualità, con vetrine di un certo stile...almeno nella parte storica non ne ho vista uno! Sono fermi agli anni sessanta, senza estro e vivacità di addobbi. Ammirando i grandi palazzi storici, dunque, è inevitabile gettare lo sguardo nelle viuzze adiacenti... e il riscontrare abbandono e persino immondizie fa perdere il valore a quanto visto prima. Forse non è ancora terminata la fase di generale restauro della città iniziata in occasione del 500° anniversario colombiano (1992). E' certamente un lavoro enorme considerando che la città conserva il più vasto centro storico d'Europa. Confidiamo nella buona gestione degli amministratori pubblici e privati. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Aggiungi ai preferiti (36) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 357
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 27 novembre 2007 ) | ||||
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